Che bel ritorno quello presso il negozio Ottica Robbiano! Era il 1994 quando scrivevo sullo stesso nostro giornale le vicende del negozio. Ricordo ancora perfettamente il papà di Tiziana, Antonio, fotografo prima che ottico, conosciuto dal paese intero, quando Caselle era veramente “il paese delle quattro case”.
Quando entri in negozio in bella mostra e inquadrato a dovere, primeggia Cose Nostre del mese di ottobre 1994 che titolava: “Robbiano, prego sorrida!”.
La chiacchierata scorre piacevolissima con Tiziana, la figlia di Antonio, alla quale il papà ha lasciato il timone dell’esercizio.
Il locale è completamente rinnovato nei suoi interni, curato nei particolari e negli arredi, Tiziana precisa che è l’architetto di se stessa.
Visitando poi il sito web del negozio, leggiamo che da oltre 50 anni Ottica Robbiano offre soluzioni ottiche al passo con i tempi moderni.
“Fondata nel 1957, Ottica Robbiano si è sempre posta come obiettivo primario la soddisfazione di ogni esigenza visiva tramite la ricerca dei prodotti di ottica più prestigiosi ed affidabili”.
Siamo in via Torino, al numero 34 a Caselle, quasi di fronte alla chiesa di San Giovanni e, parlando con Tiziana, si comprende come e quanto importante sia l’utilità di uomini e donne, professionisti o commercianti, che portano avanti, non senza difficoltà, la loro vocazione e il commercio cittadino.
Quante volte ci dimentichiamo di questo commercio di vicinato, attratti dalla effimera pubblicità di grandi centri, tutto luce e…
-Tiziana, cosa puoi dirci del cambiamento dal lontano 1994, quando intervistammo papà Antonio, ad oggi. –
“Dopo l’avvento del digitale, c’è stata… “la caduta degli dei” e noi non siamo stati capaci di capire e adeguarci con criterio.
L’avvento della foto da cellulare, ha certamente facilitato lo scatto, come anche Photoshop, trasformando tutti in fotografi, ma abbiamo perso il gusto per cose di tipo primario, come la posizione della luce e le inquadrature… E la più importante: cogliere l’attimo unico e irripetibile dello scatto, quasi una cosa religiosa, direi fermare il tempo, non scattare all’impazzata, ma consapevoli delle proprie origini e dell’amore per la bellezza“.
-E il futuro, come lo vedi, Tiziana? –
“Sono una persona fortunata perché sono in pensione e potrei lasciare, ma non lo faccio per quel senso di servizio che mi lega alla clientela, agli amici, alla mia città: Caselle.”
-Una grande soddisfazione di questi anni? –
Tiziana si sofferma pochi secondi a pensare guardando la sua vetrina e, proprio in quel momento, transita fuori dal negozio un suo cliente che la saluta affettuosamente. Lei ricambia con un bacio dalla mascherina di plexiglas che sempre rigorosamente indossa, mi guarda e sorridente mi dice: ”Questa” aggiungendo, “non so se sono amata o meno, ma sono rispettata e considerata e questa è un’altra grande soddisfazione”.
La professionalità e la vocazione della titolare Tiziana Robbiano hanno trasformato lo studio fotottica in uno dei negozi più ricercati e forniti della zona ed oggi offre soluzioni ottiche al passo con innovazione tecnologica e moda; inoltre l’esperienza acquisita nel tempo consente di garantire prodotti e servizi altamente professionali.
-Partendo dai tuoi sorrisi e dalla energia che trasmetti, se dovessi concludere in musica questa intervista cosa ti piacerebbe ascoltare? –
“Quello che amava moltissimo papà: Va’ Pensiero.”
“Riaccendi nel nostro cuore i ricordi, parlaci ancora della nostra storia gloriosa!”, dice una strofa dell’intramontabile successo di Giuseppe Verdi nel Nabucco, ed è proprio con il ricordo storico e dei reperti ritrovati sotto il negozio di ottica Robbiano, a suo tempo celebrato da tanti giornali, che si conclude la nostra bella chiacchierata.
Non si potrà mai costruire il futuro, se non consideriamo il passato, e Tiziana lo sa benissimo.
Se qualche nostro lettore non riuscirà a leggere con nitidezza questo articolo, adesso sa a chi rivolgersi.

Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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