ICEP, cinquant’anni di successi

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Con una bella festa, l’ICEP, acronimo che sta per “Impresa Costruzioni Edili Piemonte”, la società casellese che da cinquant’anni opera sul territorio e per il territorio, ha voluto concludere le celebrazioni legate al raggiungimento di mezzo secolo di attività. Una festa che è stata un momento conviviale corale organizzato nella bella cornice della Taverna dei Tre Gufi di Malanghero. Un pranzo sociale dove a ricordare l’evento erano tutte le maestranze aziendali, i vertici apicali dell’ICEP stessa e la significativa presenza del sindaco di Caselle, Giuseppe Marsaglia.
Cinquant’anni di vita rappresentano un vero e proprio viaggio, un viaggio capace di raccontare come attraverso grandi sfide si sia potuto consolidare un successo.
Un successo raggiunto grazie al talento messo in campo dal fondatore della ICEP, l’ingegner Giuseppe Vigna Suria, ma anche grazie al lavoro di squadra, come ha voluto poi ricordare il sindaco nel suo discorso.
Lavoro di squadra che ormai da anni l’ingegner Vigna svolge con i propri figlioli, Paolo e Andrea, e con l’opera instancabile e silenziosa di Olga Biel, mamma dei due giovani talenti, e moglie del fondatore. Paolo e Andrea, ingegnere e architetto, hanno preso le redini dell’azienda e, con i fedeli e fidati collaboratori, portano avanti ogni giorno lo sviluppo dell’ICEP in un mercato sempre più globalizzato e difficile da coltivare.
I leader risolvono i problemi di oggi guardando alle opportunità di domani: è quello che ha sempre fatto l’ingegner Vigna e che ora stanno facendo Paolo e Andrea; questo il grande seme gettato cinquant’anni fa e che continua a germogliare.
Bella festa, bei momenti di giuste riflessioni su un traguardo che fa volare alto ancora una volta la nostra città.
L’ingegner Vigna ha poi voluto salutare gli invitati ricordando innanzi tutto l’amico Enzo Mattiotto, prematuramente scomparso e co-fondatore della ICEP, e ha voluto ringraziare fraternamente gli altri soci fondatori: Carlo Nepote e Guido Vigna-Suria, nonché tutte le maestranze, i fornitori, i terzisti, serbando ancora il ricordo di quei collaboratori che purtroppo in questi anni ci hanno lasciato. Quando però l’ingegner Vigna ha elencato i lavori effettuati in questa cinquantennale attività, ecco che l’ascolto di quei numeri ha reso concretamente il senso del sacrificio, del lavoro e della dedizione di tutti verso questa impresa: 1.262 appartamenti costruiti, 43 ville, 85 ville a schiera, 78.000 metri quadri di capannoni, 6.000 loculi per i cimiteri di tutto il Piemonte, cantieri dal Sestriere al Friuli. Una perla tra tutte: la costruzione della RSA di Pianezza che è valsa all’ICEP il riconoscimento a livello interregionale Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta quale miglior struttura realizzata. Parallelamente all’impresa, lo studio tecnico Mattiotto&Vigna ha anche progettato ben 527 costruzioni civili e industriali, costruzioni poi eseguite da ditte terze.
A seguire il sindaco Marsaglia nel suo saluto ha affermato di essere onorato di avere sul territorio un’impresa con così tante capacità di lavoro e di valore e che la prova di una così lunga e felice vita non poteva che essere ricondotta alla coesione fra la direzione dell’azienda e le maestranze che erano e sono tuttora legate da fraterna amicizia. Significativo il passaggio finale, quando consegnando una targa ricordo del Comune, il sindaco, stringendo la mano all’ingegner Vigna, ha sottolineato come la vera capacità del fondatore dell’ICEP sia stata quella di dare un futuro all’azienda attraverso l’opera dei due figli Paolo e Andrea che oggi hanno preso il testimone e che continueranno sulla strada tracciata.

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Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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