Ricordo un discorso pubblico di Madre Teresa di Calcutta nel corso del quale disse: “La vita è una sfida: affrontala”.
Proprio la sfida che si è presentata davanti a Cristina Garziera e che lei ha saputo accettare: un anno fa apriva a Caselle un centro di servizio a 360 gradi rivolto alla persona e alle imprese.
Chiama C, il suo bel marchio. Eccoci ancora una volta proprio a distanza di un anno seduti nel sempre accogliente ufficio di Cristina che ci aveva affascinato con il suo leitmotiv “Chiama C” e con le sue mille idee di servizio alla persona.
Ormai il suo telefono 366.9773458 e la sua sede casellese in Viale Bona,1 sono stati memorizzati su tantissimi smartphone tanto da far dire: “ Ma chi non conosce chiama C? Ah, il centro servizi che ha nel logo tutto un programma: Chiamaci!”
Basta poi navigare un po’ in internet e trovi simpatici e divertenti post del genere:
“Se il tabaccaio ti ha rubato il biglietto vincente, chiama C: lo rincorro io al tuo posto.”
Oppure:
“Oggi ho aiutato alcuni clienti a scaricare e stampare il green pass e se anche tu hai bisogno di supporto chiama C”.
Per non parlare poi delle innumerevoli torte, dolci e dolcini vari che Cristina riceve dai clienti dopo aver fornito la sua consulenza, risolto le loro pratiche o anche solo aver contribuito a sollevare lo stato d’animo di persone che, prese da un momento particolare, si affidavano alla sua voce suadente.
– Allora Cristina, le sue impressioni di lavoro in questa città, dopo un anno? –
“Che Caselle fosse una cittadina piacevole da vivere, già lo sapevo. Un anno fa ho scelto proprio questa città perché mi sembrava nella giusta posizione tra il capoluogo e la periferia Nord in cui ho deciso di concentrare la mia attività. Devo dire che sono stata ben accolta da svariati professionisti e commercianti che hanno voluto collaborare con “Chiama C” fin dai primi mesi di apertura, riconoscendone il potenziale. Anche gli utenti, per lo più casellesi, che mi contattano per usufruire dei miei servizi dimostrano in continuazione il loro affetto e la loro riconoscenza e gliene sono grata.”
– Un po’ di numeri? –
“I numeri di “Chiama C” sono in crescita continua soprattutto grazie al meccanismo del “passaparola”.
In questo primo anno ho lavorato per un buon 90% con privati mentre il restante 10% con le aziende. Gli utenti hanno le più svariate età, partiamo dalla neomamma di 25-30 anni per arrivare all’anziano di 75-80, ognuno con le proprie necessità. Secondo le mie statistiche, nel 40% dei casi i clienti si rivolgono a me perché “non sanno come fare”, il 25% mi contatta perché non ha i mezzi o non li sa usare (parlo di pc o smartphone), circa il 30% dei clienti, invece, “non ha voglia” o “non ha tempo” e una piccolissima percentuale di clienti, ahimè, non è in salute.”
– Nuovi progetti? –
“Sto lavorando per offrire sempre più servizi: dal supporto nella preparazione di feste di matrimonio, battesimi, compleanni, ecc…, alla ricerca di collaborazioni con professionisti dei settori più vari per arrivare a coprire tutte le esigenze dei clienti. A titolo di esempio: assicuratore, psicologo, elettricista, nutrizionista… A grande richiesta, sarò operativa anche il sabato mattina (sempre previo appuntamento telefonico). Queste sono solo alcune delle attività che ho introdotto. Per non perdere tutte le novità invito tutti i lettori di Cose Nostre a seguirmi sui social: mi trovate su Facebook e Instagram, la mia pagina è “Chiama C” di Cristina Garziera. “
– Rimpianti? –
In questo anno mi sono sentita dire tante volte che solo un pazzo avrebbe lasciato un posto di lavoro a tempo indeterminato per aprire la Partita Iva. Sa cosa rispondo? Che lo rifarei altre mille volte e che il mio unico rimpianto è non averlo fatto prima! Sono orgogliosa di ciò che ho costruito in questo primo anno di attività, sono felice di potermi dedicare al lavoro ma anche alla mia bimba e sono grata ai miei clienti per la fiducia che mi ripongono in me, la loro soddisfazione per me è tutto.”
Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa attraverso l’intuizione femminile: proprio come Cristina Garziera. Complimenti.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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