Continua il percorso del nostro notaio, il dottor Gabriele Naddeo, all’interno di alcune sentenze emesse dalla Suprema Corte di Cassazione. Ancora una volta a tenere banco il tema della famiglia.

Famiglia – Separazione:Trasferimento di un immobile ai figli – Accordo di separazione omologato – Contemplante il trasferimento di immobili per il mantenimento dei figli – Revocatoria ordinaria – Esperibilità – Fondamento.
La Corte di Cassazione in maniera netta, con questa ordinanza, definisce il revocabile il trasferimento fatto nell’ambito degli accordi di separazione, qualificando l’intero complesso giuridico posto in essere, come relativo ad un atto a titolo gratuito. Ai sensi dell’articolo 2901 del codice civile, che disciplina la revocabilità degli atti compiuti in frode ai creditori, è molto più semplice revocare un atto titolo gratuito rispetto un atto a titolo oneroso, ed è su questo solco che si inserisce il provvedimento della corte. Ai fini dell’applicazione della differenziata disciplina di cui all’art. 2901 c.c. la qualificazione dell’atto come oneroso o gratuito discende dalla verifica in concreto se lo stesso si inserisca o meno nell’ambito di una più ampia sistemazione “solutorio-compensativa” di tutti i rapporti aventi riflessi patrimoniali maturati nel corso della quotidiana convivenza matrimoniale; l’azione revocatoria ordinaria è senz’altro ammissibile in quanto il trasferimento di immobile effettuato da un genitore in favore della prole in ottemperanza ai patti assunti in sede di separazione consensuale omologata trae origine dalla libera determinazione del coniuge, divenendo “dovuto” solo in conseguenza dell’impegno assunto in costanza dell’esposizione debitoria nei confronti di un terzo creditore, sicché l’accordo separativo costituisce esso stesso parte dell’operazione revocabile e non già fonte di obbligo idoneo a proteggere dall’esercizio dell’azione revocatoria.

Servitù – Prediali – Costituzione del diritto delle servitù volontarie – Costituzione non negoziale – Per destinazione del padre di famiglia: Presupposto per il riconoscimento – Condizioni – Situazione esistente al momento della costituzione della servitù – Rilevanza – Successivo mutamento dello stato dei luoghi – Irrilevanza.
Doveroso chiarimento della Cassazione circa la disciplina della servitù per destinazione del padre di famiglia: istituto antico che permette di riconosce una servitù senza che venga costituita, nel momento in cui due fondi (uno servente e l’altro dominante) cessano di appartenere alla medesima persona. In ossequio al principio proprio del diritto romano “nemini res sua servit” (nessuno può vantare una servitù nei confronti di una cosa propria), fino al momento dell’appartenenza in capo ad una sola persona, non può parlarsi di servitù, che sorge al momento del distacco. Ai fini del riconoscimento della servitù per destinazione del padre di famiglia occorre avere riguardo al momento in cui i fondi, dominante e servente, hanno cessato di appartenere allo stesso proprietario, restando pertanto irrilevanti i successivi mutamenti dello stato dei luoghi.

Naddeo Gabriele nasce a Bologna il 30 marzo 1975, ove vive sino all’età di dieci anni per poi trasferirsi con la famiglia in Piemonte, a Carignano (TO). Consegue la maturità classica al Liceo “Guglielmo Baldessano” di Carmagnola. Si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino ove si laurea il 14 luglio 2000. Dopo la laurea, nel 2002, supera l’esame di avvocato, rimanendo iscritto per due anni all’Albo professionale di Torino, e per cinque anni all’Albo professionale di Alba. Si trasferisce nel 2001, rimanendovi per quasi cinque anni, a Salerno, ove svolge la pratica notarile e frequenta le scuole notarili del Presidente Guido Capozzi e del Notaio Claudio Trinchillo entrambe in Napoli. Nel 2005 torna a Torino dove frequenta la scuola notarile presso il Consiglio Notarile di Torino e Pinerolo in Torino. Sempre nello stesso anno, si sposa e comincia ad esercitare la professione forense. Nel 2010 consegue la qualifica di Esperto Legislativo – Valutatore S.G.A. UNI EN ISO 14001. Vince il concorso notarile bandito con D.D. 10 aprile 2008, venendo destinato come Notaio di prima nomina alla sede notarile di Caselle Torinese nel mese di luglio 2012, ove tutt’oggi continua ad esercitare.

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