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Comune di Caselle Torinese
venerdì, Giugno 14, 2024

    Tra diritti reali e pertinenze

    Per il numero che si schiude alla primavera, il nostro notaio, il Dottor Gabriele Naddeo, focalizza l’attenzione su alcune importanti ordinanza della Suprema Corte di Cassazione.
    Buona lettura.

    Cassazione, ordinanza 24 gennaio 2024, n. 2351, sez. V
    Cassazione, ordinanza 24 gennaio 2024, n. 2364, sez. V
    Importanti ordinanze della Corte di Cassazione che, per l’ennesima volta, ribadisce il fatto che il significato di pertinenza in senso fiscale è lo stesso di quello fiscale. Partendo da questo assunto, poi, la Corte evidenzia che – in ambito agevolazioni “prima casa” – per tutte le pertinenze, e non solo quelle elencate dalla legge, si può applicare l’aliquota prima casa. La Suprema Corte si è occupata, nei casi in esame, di un acquisto di unità abitativa e terreno adibito a giardino e di un’unità abitativa e aree annesse (spiaggia privata e campo da tennis). Per la Corte il concetto di pertinenza è fondato sul criterio fattuale della destinazione effettiva e concreta della cosa al servizio od ornamento di un’altra, mentre nulla centra la qualificazione catastale dell’area. In altri termini, tutte le pertinenze e non solo quelle elencate (C2, C6 e C7). La norma non comprende, pertanto, una elencazione esclusiva. (Cass. 3148-2015; Cass. 22561-2021; Cass., 6316/2022; vedi inoltre Cass., Sez. T., 12 aprile 2023, n. 9783, e, nello stesso senso, anche Cass., Sez. T, 8 maggio 2023, n. 12226).

    Cassazione, ordinanza 23 gennaio 2024, n. 2313, sez. V
    Cassazione, ordinanza 24 gennaio 2024, n. 2334, sez. V
    Atto di conferimento di immobile in trust – Imposta sulle successioni e donazioni – Neutralità.
    Recenti, importanti e ripetute ordinanze della Suprema Corte in materia di trust, con le quali viene ribadito l’ormai granitico orientamento in virtù del quale le imposte in ambito di dotazione del trust, sono fisse. Va, peraltro, evidenziato che la stessa Agenzia delle Entrate, con una circolare piuttosto recente, ha accolto questo orientamento. Secondo l’interpretazione più recente e consolidata della Corte di Cassazione, in tema di trust, il trasferimento del bene dal settlor al trustee avviene a titolo gratuito e non determina effetti traslativi; il trustee è, di fatto, un amministratore ed è tenuto soltanto ad amministrare ed a custodire i beni assegnati, in regime di segregazione patrimoniale, in vista del loro ritrasferimento ai beneficiari del trust: l’atto di dotazione del trust, pertanto, è soggetto a tassazione in misura fissa, sia per quanto attiene all’imposta di registro che alle imposte ipotecaria e catastale (in termini: Cass., Sez. 5, 17 gennaio 2018, n. 975; Cass., Sez. 5, 21 giugno 2019, n. 16705; Cass., Sez. 5, 23 aprile 2020, n. 8082; Cass., Sez. 5, 3 dicembre 2020, nn. 27666 e 27668; Cass., Sez. 6-5, 15 ottobre 2021, n. 28400 e numerose altre). La Corte precisa che, né l’istituzione del trust e né il conferimento in esso dei beni che ne costituiscono la dotazione integrano, da soli, un trasferimento imponibile, costituendo, invece, atti neutri, che non danno luogo ad un passaggio effettivo e stabile di ricchezza; in questi casi, l’imposta sulle successioni e donazioni, è dovuta non al momento dell’istituzione del trust o in quello di dotazione patrimoniale dello stesso, fiscalmente neutri, ma semmai in seguito, al momento dell’eventuale trasferimento dei beni o dei diritti a terzi, perché solo tale atto costituisce un effettivo indice di ricchezza ai sensi dell’art. 53 Cost. (Cass., Sez. 5, 21 giugno 2019, n. 16699; Cass., Sez. 5, 17 luglio 2019, n. 19167; Cass., Sez. 6-5, 15 ottobre 2021, n. 28400; Cass., Sez. 6-5, 26 ottobre 2021, n. 30119).

    Cassazione, ordinanza 26 luglio 2023, n. 22530, sez. II civile
    Diritti reali: Divisione – Divisione ereditaria – Immobile in comunione – Possesso da parte di uno dei condividenti – Obbligo di rendiconto – Sussistenza – Mancanza dell’abitabilità – Irrilevanza – Motivi.
    Interessante ordinanza della Corte di Cassazione con cui si tratta di un argomento poco discusso: quando uno dei condividenti si trova nel possesso dell’intero bene da dividere e ne abbia goduto in via esclusiva sino alla divisione, ha qualche obbligo nei confronti degli altri? Per la Corte si configura il diritto al conguaglio a favore della parte non assegnataria del cespite, nonché l’autonomo diritto, a favore della parte che non aveva la disponibilità materiale del bene, alla corresponsione degli interessi, di natura corrispettiva, sul capitale oggetto di gestione pregressa. I frutti civili, dovuti dal comproprietario che abbia utilizzato, in via esclusiva, un bene rientrante nella comunione, hanno, ai sensi dell’art. 820, comma 3, c.c., la funzione di corrispettivo del godimento della cosa e possono essere liquidati con riferimento al valore figurativo del canone locativo di mercato.

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    Gabriele Naddeo
    Gabriele Naddeohttps://www.gabrielenaddeo.it/notaio-naddeo/
    Naddeo Gabriele nasce a Bologna il 30 marzo 1975, ove vive sino all’età di dieci anni per poi trasferirsi con la famiglia in Piemonte, a Carignano (TO). Consegue la maturità classica al Liceo “Guglielmo Baldessano” di Carmagnola. Si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino ove si laurea il 14 luglio 2000. Dopo la laurea, nel 2002, supera l’esame di avvocato, rimanendo iscritto per due anni all’Albo professionale di Torino, e per cinque anni all’Albo professionale di Alba. Si trasferisce nel 2001, rimanendovi per quasi cinque anni, a Salerno, ove svolge la pratica notarile e frequenta le scuole notarili del Presidente Guido Capozzi e del Notaio Claudio Trinchillo entrambe in Napoli. Nel 2005 torna a Torino dove frequenta la scuola notarile presso il Consiglio Notarile di Torino e Pinerolo in Torino. Sempre nello stesso anno, si sposa e comincia ad esercitare la professione forense. Nel 2010 consegue la qualifica di Esperto Legislativo – Valutatore S.G.A. UNI EN ISO 14001. Vince il concorso notarile bandito con D.D. 10 aprile 2008, venendo destinato come Notaio di prima nomina alla sede notarile di Caselle Torinese nel mese di luglio 2012, ove tutt’oggi continua ad esercitare.

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