Ieri, sul sito del nostro Istituto Comprensivo, è apparso questo nuovo comunicato:

“Con riferimento all’articolo comparso il 5/09/2020 su “Cose Nostre” a cura di Elis Caligaris, si fa presente che la necessità di creare nuove classi, per le misure di contenimento anti COVID, concerne esclusivamente la scuola primaria e non quella secondaria come erroneamente comunicato dai rappresentanti dei genitori nel Consiglio di istituto e pedissequamente riportato nell’ articolo. Errore ripetuto anche nell’ articolo del 6/09/2020 a cura di Erica Munì. Gli autori, senza avvedersi, della discrepanza tra il Comunicato dei genitori e quello della scrivente del 4/9/2020, relativamente agli ordini di scuola, hanno suscitato molta apprensione e sconcerto tra le famiglie delle scuole secondarie di primo grado.

Contrariamente a quanto insinuato nell’articolo di Elis Caligaris, già nelle rilevazioni proposte dall’ USR Piemonte di giugno, luglio ed agosto 2020, si è provveduto a richiedere l’ autorizzazione di ulteriori sette classi di scuola primaria, al fine di poter ottenere il mantenimento del tempo pieno, così come richiesto da molti genitori, nel rispetto delle misure previste.

Corre l’ obbligo precisare, altresì, che il Comune di Caselle durante i mesi estivi si è adoperato proattivamente in modo da poter aumentare gli spazi nei vari plessi scolastici, resi necessari dall’ obbligo di distanziamento nelle aule.

Contrariamente a quanto stabilito nella recente seduta del Consiglio di Istituto, sono venuta a conoscenza di una serie di obiezioni che, valutate, si ritiene utile raggruppare in due nuove  proposte alternative:

1) Rimodulazione gruppi classi, come comunicato nella seduta del Consiglio di Istituto del 3/09/2020, ma con estrazione per fasce di livello.

2) Divisione delle classi in due gruppi, con i due insegnanti assegnati che si alternano, riduzione del tempo scuola (max 23 ore settimanali) e turnazione nei locali.

Per venire incontro alle esigenze dei genitori si è concordato col Presidente del Consiglio d’ Istituto di convocare, in via straordinaria una seduta del Consiglio di Istituto per il giorno 9 settembre 2020 (seguirà formale convocazione) al fine di conoscere la scelta dei genitori tra le due alternative.

Nelle more della delibera del Consiglio d’ Istituto, si comunica che lunedì 7 settembre 2020 non verrà effettuato nessun sorteggio e si invitano i genitori della scuola primaria a contattare i rappresentanti dei genitori, membri del Consiglio di Istituto, per comunicare la propria volontà.

Nella speranza che attraverso il confronto e il dialogo si possa trovare insieme la soluzione migliore per la ripresa in presenza degli alunni a scuola e superare questo difficile momento, si coglie l’ occasione per porgere cordiali saluti.

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa G. Muscato“

Allora, vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Nel mio articolo del 5 settembre scorso, per dovere di cronaca, non ho fatto altro che continuare a fare ciò che Cose Nostre da sempre fa: virgolettati, perché non ci fosse dubbio alcuno sulla fonte e chi aveva detto cosa, ho proposto i due comunicati, quello della Dirigente e quello dei genitori membri del Consiglio d’Istituto: se discrepanza c’è stata tra i due testi, o è da addebitarsi a un mero errore da parte di chi ha redatto il comunicato dei genitori, oppure, in sedi diverse, c’è stato forse un malinteso. Comunque sia, nessun equivoco, “ pedissequo” o no, può essere addebitato e imputato a Cose Nostre. Forse di  errore “pedissequo”, un po’ buttato là, ad esser pignoli, c’è il mio cognome scritto in modo errato non una ma due volte: basta poco leggere con più attenzione.

E poi, io non ho insinuato un bel niente,  e non ho disconosciuto il lavoro fatto. Anzi, tanto da portarmi a scrivere ad inizio articolo: ”Nonostante il lavoro svolto dall’Istituto Comprensivo casellese e dall’Assessorato competente, a causa delle norme anti-Covid, l’inizio dell’anno scolastico 2020 – 2021 si sta profilando complicato assai.”  È che quarant’anni spesi insegnando nelle scuole primarie mi hanno portato a contatto con qualche rudimento di pedagogia e didattica, e mi impongono di dire che affidarsi al sorteggio per “riorganizzare i gruppi classe” è un obbrobrio bello e buono: modificare, affidando al caso, al fato, il destino scolastico dei nostri figli è profondamente e pedagogicamente sbagliato, soprattutto tenendo conto del fatto che stiamo parlando di alunni che negli ultimi mesi hanno già dovuto patire di tutto e di più.

Ma di questo se ne dev’essere convinta anche la Dirigente, se è vero come è vero che ha sospeso il sorteggio.

Certo, va dato atto che il momento è difficile , che è tutt’altro che facile trovare perfette soluzioni per un caso complicato quanto prospetta la nostra scuola, tuttavia non è  puntando il dito contro l’informazione che  si risolvono le cose: noi siamo soltanto testimoni, i protagonisti sono e devono essere altri.

Elis Calegari

 

 

 

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