Nonostante il lavoro svolto dall’Istituto Comprensivo casellese e dall’Assessorato competente, a causa delle norme anti-Covid, l’inizio dell’anno scolastico 2020 – 2021 si sta profilando complicato assai.

Come se non bastasse il caos provocato dal detto e non detto ministeriale, dall’ “occorre ripartire ad ogni costo” al “tranquilli, andrà tutto bene”, ora alcuni nodi pratici stanno venendo al pettine , tanto che l’organizzazione scolastica “al tempo del coronavirus” pone istituzioni e famiglie al cospetto di problemi complessi se non irrisolvibili,  che costeranno nuovi disagi e amarezze.

A gettare ulteriore sconforto, sul  sito dell’Istituto è apparso nelle news un comunicato che invece di rasserenare ha avuto giusto l’effetto opposto:

“Si comunica che l’ inizio dell’ a.s. 2020/2021 per tutte le sezioni della Scuola dell’ Infanzia e per tutte le classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I Grado è fissato per il 14 settembre 2020.

Considerata la situazione di emergenza, al fine di tutelare la salute degli alunni e del personale, secondo le indicazioni ministeriali che stabiliscono specifiche misure anti contagio Covid-19, e per garantire la frequenza in presenza di tutti gli alunni, è stato necessario procedere alla riorganizzazione dei gruppi classe della Scuola Primaria e la relativa collocazione negli spazi disponibili dei plessi scolastici.

Prima del 14 settembre, nel rispetto della privacy, i genitori degli alunni saranno informati individualmente sulla classe che il proprio/a figlio/a frequenterà e nel plesso dove è collocata.

Nel rispetto del distanziamento previsto e per evitare assembramenti le classi entreranno a scuola ad orari scaglionati che saranno al più presto pubblicati.

 

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Giuseppa Muscato”

In una  susseguente seduta del Consiglio d’Istituto, prontamente riunitosi, sono emerse tutte le perplessità dei genitori, affidate al comunicato che segue.

 

“Durante il Consiglio d’Istituto dell’IC di Caselle Torinese, è stato comunicato dal Dirigente Scolastico che molte aule non hanno spazio sufficiente per contenere tutti gli alunni. A causa di questo e grazie alla normativa per il contenimento del Covid19, la Dirigente ha consegnato un piano alla Regione per lo smistamento degli alunni.

Gli alunni verranno scelti tramite estrazione a sorte dei nominativi che avverrà Lunedì mattina in presenza di due genitori del Consiglio.

Questo vuol dire che ad esclusione delle classi prime, che saranno già previste con un numero ridotto di alunni, per tutte le altre classi della primaria e secondaria, ci sarà la possibilità che alcuni alunni siano assegnati ad una nuova sezione con nuovi insegnanti.

Non è stato comunicato il numero preciso delle classi e degli alunni in esubero che verranno spostati, questo purtroppo si scoprirà solo durante l’estrazione.

I genitori membri del Consiglio credono che sia corretto informare tutti di quello che sta accadendo.

Siamo consapevoli che questo comporterà inevitabilmente dei disagi per tutti, purtroppo non abbiamo strumenti per poter intervenire ed evitare tutto questo.

I genitori membri del Consiglio”

La situazione d’inizio anno, al di là dei discorsi e degli auguri di circostanza, si preannuncia complicata: che si debba al più presto tornare a quanto negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso faceva il Direttore Didattico Gustavo Bertolo che, predisponendo più piani progettuali, riusciva, con mesi di congruo anticipo,  a reperire aule presso gli oratori, gli asili, presso la scuola privata “ Piemonte”,  e  facendo ricorso ai doppi turni “a rotazione” nel plesso principale,  ce la faceva a salvare l’integrità dei gruppi classe?

1 commento

  1. Capisco il momento delicato per tutti, ma la gestione negli anni 60′ / 70′ era sicuramente differente. Non era presente l’obbligo delle cinture di sicurezza, dei seggiolini in auto, delle uscite di sicurezza e di un sacco di altre cose che sono presenti ed obbligatorie oggi. Inoltre la scuola era diversa da quella odierna ed i genitori differenti. Va bene tutto, ma non fate un paragone con il passato per attaccare il presente.

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