Costretti di nuovo a fermarci, a mettere in pausa tutto, a lasciare fermi i borsoni per un po’ di tempo ancora: il preoccupante andamento della curva dei contagi relativa alla cosiddetta “seconda ondata” dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha, infatti, portato le autorità governativa a emettere nuove indicazioni molto stringenti che vanno a toccare la nostra vita personale e sociale.
Delle nostre realtà, le uniche che sono riuscite a partire, sono state la Don Bosco Calcio a 5 e la Don Bosco Calcio a 11; Basket e Volley hanno dovuto alzare “bandiera bianca” di fronte alle numerose restrizioni ed ai protocolli sempre più impegnativi.
La squadra di Calcio a 11, aderente al campionato territoriale UISP, è stata fermata dopo una sola giornata. La squadra di Calcio a 5, che prende parte al campionato di Serie C1 della LND, è, invece, riuscita ad andare avanti fino alla quinta giornata: dopo i primi risultati i ragazzi si sono piazzati in sesta posizione con 7 punti, grazie alla vittoria per 6-3 sul Cus Piemonte orientale ed al pareggio 6-6 contro la squadra Pasta.
Proprio come un pugile, in questi mesi abbiamo incassato ogni singolo colpo, qualche volta barcollando, ma senza mai indietreggiare, rispondendo con la speranza, l’entusiasmo, la programmazione e la voglia di tornare: proprio come un pugile abbiamo ricevuto nelle settimane scorse un ulteriore colpo, ma, differenza di un pugile, il colpo a noi è arrivato dritto al cuore.
È tornato lo sconforto, l’amarezza per non essere riusciti a riprendere le attività nella loro completezza e a continuare a fare con regolarità ciò che amiamo: tutto ciò unito, ovviamente e prima di tutto, alla preoccupazione per il momento molto critico e delicato che stiamo attraversando tutti in Italia e nel Mondo intero.
Ma non ci lasceremo abbattere nemmeno questa volta, non lasceremo che un canestro subito ci tolga la voglia di continuare la partita. Non lasceremo che un set perso ci tolga la grinta per affrontare quelli successivi. Non lasceremo che un gol preso ci tolga la forza di lottare per ribaltare il risultato: non lasceremo che tutto questo ci faccia abbandonare ciò che amiamo.
Faremo in modo che la rabbia e la delusione per tutto quello che ci è successo e ci sta succedendo ci permetta ancora una volta rialzarci, impegnandoci nuovamente in prima persona: programmeremo la ripresa, affronteremo ogni ostacolo che ci si presenterà davanti per arrivare a continuare a praticare il nostro Sport.
Per finire, tutta la Don Bosco Caselle ci tiene ad augurare una pronta guarigione a tutte le persone che sono state colpite, sul nostro territorio e non solo, in varie forme da questo terribile virus e desidera stringersi a coloro che, sempre a causa del Covid-19, hanno perso i loro cari ed invita tutti e ciascuno a continuare ad affrontare questa emergenza adottando puntualmente tutte le misure di sicurezza che sanitari e organi di governo ci indicano: solo così potremo uscire da questa situazione e, conseguentemente, riprendere in mano le nostre vite e le nostre passioni.

Gabriele Cosma

Gabriele Cosma
Cosma Gabriele nato a ciriè TO il 5 marzo 1991, studi presso l’istituto superiore alberghiero F.Albert con ottenimento di qualifica sala/bar più diploma di ristorazione; professione cameriere dal 2011 con esperienze nei ristoranti: La credenza di San Maurizio canavese, Pier Bussetti al castello di Govone, relais Bella Rosina presso il parco La Mandria e dal 2012 presso Antica Locanda dell’Orco di Rivarolo canavese.

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