Interessante conferenza stampa quella tenutasi nella sede della Croce Verde Torino. Numerose le testate presenti, fra cui anche la nostra. Oggetto dell’informazione, l’attività svolta nel corso del 2020 appena terminato.
Hanno introdotto il saluto del presidente Moiso, quello del direttore dei servizi Bucca, e poi quello del sindaco di Torino, Chiara Appendino, attraverso un collegamento in remoto. Successivamente il dialogo si è sviluppato attraverso la proiezione dei dati principali dell’attività caratterizzata, in specie, dal raffronto fra i due esercizi-2019 e 2020-in relazione alla diffusa pandemia da Covid.
Nella lunga esposizione del presidente e del direttore dei servizi, si è precisato che la Croce Verde Torino ha operato sul territorio con 12 postazioni destinate al servizio di trasporto sanitario di emergenza 118. Nonostante la necessità di attivare nuovi e più complessi protocolli (uno tra tutti, quella di provvedere alla sanificazione del mezzo dopo ogni servizio, operazione che dura mediamente circa 40’), Croce Verde Torino ha svolto, tra gennaio e settembre, ben 55.677 servizi di cui 33.989 per il sistema di emergenza-urgenza, con una media di un servizio ogni 7 minuti, mentre i servizi di istituto, ovvero quelli richiesti direttamente all’Ente o in convenzione con ASL od ospedali (ASL TO4, ASL TO2, Molinette, Sant’Anna, Maria Vittoria) sono stati 21.688. Solo nel periodo fra gennaio e settembre, i mezzi della Croce Verde Torino hanno totalizzato oltre un milione di chilometri (1.008.137). Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre per i quali non vi sono ancora dati rendicontati, con la seconda ondata della pandemia, il numero dei servizi è risultato notevolissimo, il che conferma la capacità positiva di risposta e adattamento dell’Associazione.


Il servizio è stato garantito – come da oltre 110 anni – dalla disponibilità degli attuali 1.380 volontari e 94 dipendenti che fanno riferimento alle sezioni di Alpignano, Borgaro-Caselle, Ciriè, San Mauro, Venaria Reale, oltre alla sede di Torino.
Inoltre, in questo anno di pandemia da Covid-19, Croce Verde Torino è stata e si è autonomamente attivata per dare supporto alle numerose iniziative pubbliche verso i cittadini. Croce Verde Torino, è intervenuta con il Dipartimento di Protezione Civile nell’effettuare i controlli sanitari per i passeggeri in arrivo all’Aeroporto di Torino Caselle, servizio questo svolto anche con l’ausilio dei militi della nostra Sezione Borgaro-Caselle.
Inoltre, alla luce dell’alto numero di chiamate ricevute dai Numeri Unici 112 e 118, Croce Verde Torino, ha messo a disposizione del punto di risposta presso la Centrale Operativa 118 di Grugliasco i propri volontari, in modo da agevolare la gestione delle chiamate e assicurare alla cittadinanza una maggiore reperibilità e risposta ai loro quesiti e necessità.
Infine e come molte altre associazioni, che nell’emergenza hanno promosso iniziative mirate ad offrire un supporto nella vita quotidiana dei cittadini, anche Croce Verde Torino, sulla base di accordi con i Comuni interessati, ha attivato progetti gratuiti verso i cittadini più disagiati. Nella cintura torinese, durante tutta la Fase 1 dell’emergenza sanitaria, tutte le sezioni hanno fornito il loro aiuto, in particolare la Sezione di Borgaro-Caselle ha svolto il controllo della temperatura corporea nel mercato cittadino della Città di Borgaro Torinese. È stato attivato anche a Torino un servizio di consegna a domicilio di generi alimentari e di prima necessità, in collaborazione con Torino Solidale e con la Consulta per le Persone in Difficoltà.
Un particolare degno di nota resta proprio l’attività di consegna pasti caldi presso la mensa torinese dei frati minori di Via San’Antonio da Padova, che collabora attivamente con Croce Verde Torino, utilizzando la propria squadra giovani. Un aneddoto che ha colpito i presenti è stato il sentire raccontare la preoccupazione dei Frati, che durante la chiusura delle scuole hanno dovuto aumentare le provviste giornaliere: se le scuole fossero state aperte, i bambini avrebbero consumato almeno un pasto sicuro al giorno.
In tema di contagi poi solo quattro casi di militi contagiati da Covid, questo a riprova che la procedura per la protezione personale dei militi e dei pazienti messa in atto è ed è stata estremamente valida.
E per favorire la serenità dei volontari, Croce Verde Torino, aveva affittato degli alloggi e messi a disposizione di coloro che dopo un turno a rischio, preferivano non rientrare subito a casa, onde non contagiare i propri famigliari.
Nonostante ciò, nonostante questi numeri, nonostante l’altissimo livello di preparazione sanitaria dei militi, nel “Patto per la ricostruzione del Piemonte” promosso dalla Regione Piemonte, il “Terzo settore”, non è stato minimamente interpellato.
“Senza questi volontari, senza questo enorme sforzo collaborativo con e verso le autorità, l’assistenza sanitaria in Piemonte, in periodo Covid, sarebbe stata decisamente diversa”, ha concluso pacatamente, ma autorevolmente il presidente Moiso.
Tutto questo e molto di più si chiama Croce Verde Torino, di cui è parte anche la Sezione di Borgaro-Caselle.
Se qualche giovane o anche meno giovane volesse far parte di questo mondo… info: borgarocaselle@croceverde.org
Oppure telefono:011.4501741 tutte le sere di tutti i giorni dell’anno dopo le 20.

Mauro Giordano

Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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