Colpiti da una miriade di affissioni pubblicitarie comparse a Caselle e Borgaro con attraenti frasi tipo:”Vuoi dare una svolta? Il volontariato fa la differenza: vieni con noi”, abbiamo incontrato Angela, volontaria e responsabile della sezione croceverdina di Borgaro-Caselle e Filiberto, anch’egli volontario milite e addetto alla comunicazione della Croce Verde Torino.
“Le nostre città sono letteralmente tappezzate di colorati  manifesti riconducibili ad una campagna di reclutamento di risorse umane volontarie avviate dalla Croce Verde Torino. Di cosa si tratta?”
-Sì, è una vera e propria campagna, – ci spiega Filiberto – volta alla popolazione, ma sopratutto volta a tre fasce di età. Ci rivolgiamo infatti ai più giovani o neo maggiorenni, per poi guardare alla cosiddetta mezza età e infine verso le persone che, per vari motivi, non sono più attive nella vita lavorativa, ma possono esserlo a pieni voti nella vita sociale e quindi con età più matura.
Tutte queste persone, indistintamente donne o uomini che siano, potranno essere utili, anzi utilissime alla Croce Verde e riceveranno, dopo la opportuna formazione ,il riconoscimento di “soccorritore 118 Regione Piemonte”.
Abbiamo scelto come slogan, il motto “diamo una svolta”, accompagnato dalla fotografia dei tre militi in divisa che avanzano, proprio per abbinare le parole all’immagine: “diamo una svolta”, ovvero giriamoci e guardiamo le divise di coloro che le indossano ed imitiamoli. –

“Coloro che si affacciano alla richiesta di adesione a questo volontariato, chi troveranno ad accoglierli? Come funzionerà la selezione delle risorse?”.
– Coloro che chiederanno informazioni troveranno nella nostra Sede di Borgaro (che ricordiamo essere in Via Italia, 45, presso Cascina Nuova ) una persona dedicata all’accoglienza, che prima di tutto chiederà le motivazioni che hanno spinto il neo volontario ad affacciarsi a questo servizio e se è veramente disposto ad assumersi l’onere di un incarico così delicato e importante.
Se dopo questo primo passaggio, sia da parte del selezionatore che da parte del richiedente, vi sarà ancora comunità di intenti, avverrà un secondo colloquio, nel corso del quale si puntualizzeranno i dettagli del servizio, gli impegni, gli orari, i turni, il rispetto dello statuto sociale e del regolamento di servizio dell’ente.
Sempre che tutto sia regolare, già in questa fase, verrà consegnata al volontario la divisa della Croce Verde Torino, ed il volontario verrà inserito in una squadra e quindi potrà già prendere servizio con il ruolo di “osservatore”.
Per quanto riguarda la vera e propria selezione delle risorse, abbiamo già detto che ci saranno due colloqui, molto importanti per tutti i chiarimenti che saranno necessari, compreso quello della assoluta serietà, affidabilità e buona salute: elementi questi che andranno documentati attraverso atti ufficiali che saranno da prodursi a carico del richiedente. –

“Dopo aver aderito alla richiesta, quale sarà la strada che dovrà percorrere il nuovo volontario?”.
– La strada per assurgere al grado di “milite” della Croce Verde Torino e di “Soccorritore 118 Regione Piemonte” sarà ancora lunga, impegnativa, ma piena di gratificazioni -, interviene Angela, che sottolinea come la Croce Verde a lei abbia sempre dato di più di quanto lei stessa abbia gratuitamente offerto.
Il nuovo “volontario” verrà quindi iscritto d’ufficio al “corso militi” della durata di circa quattro mesi, durante il quale apprenderà teoria e pratica dei servizi, delle manovre salva-vita e di tutte quante le tecniche di primo soccorso.
Al termine l’esame di idoneità, dopo il quale il discente riceverà quello che in termine tecnico viene definito l’allegato “A”, che è appunto il diploma di “soccorritore 118 Regione Piemonte”. Divenuto milite per superamento dell’esame, il volontario dovrà poi ancora avviarsi ad un altro periodo di quattro mesi nel quale viene posto sotto tutela di un milite anziano che lo seguirà, fino alla sua completa formazione.

“Quali aspettative, in termini di risposta positiva pensate di ricavare a seguito di questa campagna?”.
– Dal momento che in questo periodo di Covid il nostro organico ha subito molte defezioni non per la malattia, bensì per tutti quei casi correlati (parenti o conviventi anziani in casa o datori di lavoro che preferivano evitare ai loro dipendenti rischi di infezioni), ci auguriamo che questa campagna sia utile, efficace e foriera di nuove risorse.
Noi vorremmo anche stimolare le coscienze di molti per far conoscere un mondo meraviglioso, quel mondo nascosto, costituito da fatti che in parte, ma solo in parte, leggiamo sui giornali, ma a differenza di quanto scritto, noi troviamo la parte più nobile: l’uomo, la donna, l’anziano, il bambino che hanno bisogno immediato di soccorso. Persone soffrenti, nel corpo o nello spirito e noi ci siamo: a volte basta il nostro semplice supporto morale a dare già giovamento. –
– Il milite volontario della Croce Verde Torino, riceverà sempre più gratificazioni in termini di conoscenze, di cultura, di rapporti umani, di quanto egli stesso possa immaginarsi – ribadisce ancora Filiberto, a rafforzamento di quanto già riferito da Angela.
Emozionante sentire con quanta voce piena di entusiasmo Angela e Filiberto ci raccontino tutto quanto conoscono di questo mondo bellissimo, fatto di successi che non sono mai definitivi, a volte anche di fallimenti che non sono mai fatali, ma è il coraggio di continuare che fa la differenza ed è quella differenza che contraddistingue i Militi della Croce Verde Torino. Universalmente riconosciuta dalle istituzioni, come la punta di diamante del primo soccorso.
Ed allora anche noi ci uniamo dicendo:”Il volontariato fa la differenza: vieni con noi”.
Perché i volontari della Croce Verde Torino, si riconoscono non perché sono differenti, ma perché non sono indifferenti.
Info telefoniche al numero 011.4501741 tutti i giorni dopo le 20 oppure mail : borgarocaselle@croceverde.org
Croce Verde Torino-Sezione di Borgaro-Caselle Via Italia,45 – Borgaro Cascina Nuova

Mauro Giordano

Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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