“Ma se la guida non è “roba da donne” mi spiega perché la patente è rosa?”
Indimenticabile risposta che mi diede una signora alla quale avevo chiesto di esibire la patente per ragioni professionali.
E rosa era il colore della vecchia patente di guida in cartaceo, proprio in perfetta sintonia di colore e femminilità con tutta la storia dell’Autoscuola Furno.

L’aula della Scuola Guida

Accolti con simpatia dalla signora Carla Pesavento, dal marito Doriano e dal figlio Alberto, siamo colpiti dall’esemplare pulizia, dall’ordine e dalla lucentezza dei locali, rigorosamente in linea con i protocolli anti-contagio, come è giusto che sia.
Distanziati, nell’ampio salone che funge da aula per le lezioni teoriche di scuola guida, la conversazione non può che scorrere gradevolmente.
Seduti sulle comode e pratiche sedie-tavolino, la battuta cade sui banchi a rotelle delle scuole, di recente memoria e di grande polemica.
La nostra conversazione ora prende spunto dall’articolo che primeggia nella bacheca dell’ingresso: è il Cose Nostre dell’Aprile 2010, che titolava così: “Autoscuola Furno, tradizione e futuro”.
-Signora Carla, per quale occasione venne scritto l’articolo su Cose Nostre in quel mese del 2010? C’è un nesso con il nostro numero dell’Aprile 2021? –
Nella modestia tutta subalpina che permea la signora Carla, lei si schernisce e pensando un po’ dice: “Sarà forse perché nel 2010 avevamo compiuto 45 anni di attività a Caselle, avendo aperto la prima scuola guida nell’anno 1964. Era la mia mamma Maria, che purtroppo ci ha lasciato, che aveva iniziato l’attività ed eravamo come esercizio in via Gibellini 27, qui a Caselle.”
– Dunque la vostra storia parte da lontano! –

I Furno negli anni 50 a Ciriè

“Certamente – prosegue la signora Carla – tengo proprio a dire che si tratta di storia, perché mio nonno, Francesco Furno, aveva aperto un ufficio pratiche auto e scuola guida a Ciriè, nel 1936, e mia mamma Maria allora faceva l’autista di autobus, quelle che chiamavano “corriere”. Fu la prima donna autista e faceva la linea delle Valli di Lanzo, portando gli operai mattino e sera, verso le loro sedi lavorative fra le valli di Lanzo, di Viù e del Tesso.

A lezione di teoria … l’altro ieri

Poi mamma Maria, aprì un altro ufficio qui a Caselle, nel 1964, ed iniziò con la scuola guida. Si può dire che mamma abbia “patentato” una intera generazione di casellesi.”
– E adesso c’è lei che porta avanti l’attività –
“ Sì – continua la signora Carla – ho preso io le redini nel 1985; devo però dire che la parte più importante la coprono mio figlio Alberto con suo papà Doriano, e proprio a mio marito Doriano, Doriano Crivellari, devo molto se non tutto. Grazie a lui, e in particolare alla sua pazienza e alla sua capacità di mettersi in sintonia con i giovani, la nostra attività ha fatto un notevole salto di qualità.”
– Quindi oggi quale attività continua a svolgere l’Autoscuola Furno? –
“ Oltre alle lezioni di teoria e pratica per l’abilitazione alla guida dei veicoli, noi soddisfiamo le esigenze di tutti gli automobilisti quali a esempio le volture dei mezzi, la rottamazione degli stessi, ma anche trasferimenti di proprietà immediati, targhe auto e ciclomotori, rinnovi patente e duplicati, visure e radiazioni per esportazione.”
– Rispetto agli allievi di allora come sono i giovani di adesso? –
“I giovani oggi sono molto più seguiti, almeno sul piano dell’indirizzo verso la scuola guida, e quindi loro stessi sentono meno l’esigenza di essere indipendenti – prosegue Alberto – hanno più ansie e le hanno nei confronti degli ostacoli della guida, quali il traffico o anche solo verso l’apprendimento di un buon stile di guida.”
– Come è, e come potrà essere il vostro futuro? –
Prosegue Alberto: “Sarà sempre più un futuro tecnologico e sarà sempre più un futuro in cui l’Ufficio Motorizzazione demanderà agli uffici decentrati, quali appunto scuole guida e pratiche auto, quelli che un tempo erano i suoi compiti. Sotto questo aspetto, fondamentale è stata l’abilitazione allo S.T.A., lo Sportello Telematico dell’Automobilista, che ci consente di velocizzare le principali pratiche, fra cui i cambi di proprietà.
Noi siamo convinti, quindi, che vincerà il servizio di eccellenza che da sempre offriamo alla clientela, non risparmiando investimenti in mezzi e risorse umane.
Ad esempio noi abbiamo sempre auto di scuola guida nuovissime, efficienti e con il massimo della tecnologia a bordo, perché anche questo oggi lo dobbiamo insegnare ai nostri allievi.”

L’autoscuola Furno a Caselle, oggi

Mentre ci congediamo facciamo mente locale all’anno 1985, anno in cui la signora Carla ha rilevato l’attività dalla mamma e allora comprendiamo che con il 2020 si sono compiuti trentacinque anni di lavoro. Nonostante questi lunghi trentacinque anni, la signora Carla ha ancora voglia guardare con entusiasmo al futuro, e noi siamo certi che questa ricorrenza potrà diventare un nuovo punto di partenza per il figlio Alberto, perché dietro ad ogni impresa di successo c’è sempre qualcuno che ha preso decisioni coraggiose: la nonna Maria e la figlia Carla. Nozze di corallo!
Buon compleanno, Autoscuola Furno.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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