Caselle Futura ridotto WebAncora un Consiglio interlocutorio quello svoltosi prima di Natale. Niente da segnalare sulle delibere approvate: riguardano quasi tutte il bilancio e lasciano poco spazio alla fantasia.

Ho posto alcune interrogazioni, la prima delle quali riguarda l’impressionante aumento di furti in abitazione registrato nel corso delle ultime settimane. Si ostinano a chiamarla microcriminalità, ma per chi la subisce non è per nulla micro. Vedere la propria casa buttata a soqquadro e ridotta in pezzi da mani ladre e vandale è un’esperienza che non si augura a nessuno. Sia per il valore degli oggetti che rubano (in casa spesso teniamo i più cari) sia per il contraccolpo psicologico. Se violano casa tua qualche sicurezza la perdi. E questo vale ancora di più per gli anziani. Ho chiesto formalmente al Sindaco un’intensificazione dei controlli sul territorio, e speriamo che il rinnovo del vertice della nostra caserma dei Carabinieri porti ad un incremento dei controlli e della sicurezza di tutti; addirittura alcuni furti si sono svolti in abitazioni nella sera di Capodanno, con i proprietari in casa. Non vorrei che una volta o l’altra accadesse qualche fatto spiacevole. I ladri vanno fermati. Subito.

Ho posto inoltre un’interrogazione sulle aree ATA: ho chiesto se in Giunta sono a conoscenza dei problemi societari che negli ultimi mesi sembra abbiano coinvolto la società proponente il progetto.

La fonte è il sito ufficiale della Borsa italiana. Prima vi è stato un raggruppamento di azioni (chi ne aveva 10 se ne è ritrovata 1), poi c’è stata una scissione aziendale con scambio di capitale tra le due società, con relativo cambio e ricambio di nome. Cose molto tecniche e non sempre comprensibili, forse appositamente studiate per non esserlo, ma che comunque hanno portato ad una perdita di capitale e di valore azionario del 70 per cento circa.

Ora non è ben chiaro quale sarà il futuro, ma a quanto pare soldi in cassa ce ne sono pochini, e comunque non sufficienti per il mega progetto. Il Sindaco ostenta tranquillità, e non so da dove gli venga. In fondo i permessi a costruire non sono stati ancora ritirati, perché il ritiro è subordinato al versamento di 30 milioni di fidejussione che non sono proprio bazzecole, visto l’andamento del titolo negli ultimi tempi. È notizia degli ultimi giorni che molti azionisti avrebbero intentato causa alla Società, con esposti in diverse procure italiane. C’è davvero da stare così tranquilli? Cosa c’è davvero dietro alla montagna di carta che è stata finora prodotta? Una risposta arriverà nelle prossime settimane, e speriamo di capirci qualcosa.

Nel frattempo, per  La rubrica Quelli che aspettano da anni le aree ATA: anche per dicembre 2018 –  Nulla di nulla.

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