La Filarmonica ha scelto quest’anno di tenere il tradizionale concerto delle feste il 29 dicembre, una data un po’ insolita pensata essenzialmente per oltrepassare la congestione di eventi pre-natalizi che pongono a dura prova la partecipazione dei musici e degli spettatori. La buona presenza di pubblico ha dimostrato che la scelta è stata azzeccata e ne è riuscita una serata serena, senza stress ed in grande allegria ed amicizia.

Peculiarità di quest’anno la presenza dei due parroci che si sono avvicendati agli inizi di settembre, Don Domenico Caglio e Padre Raffaele Prencipe; entrambi appassionati di musica e dichiaratamente sostenitori delle associazioni musicali, hanno speso parole di elogio per i risultati della Filarmonica ma soprattutto di esortazione a mantenere viva la tradizione e continuare nell’opera di diffusione della cultura musicale tra i più giovani.

Anche la amministrazione comunale di San Maurizio con la presenza del vicesindaco Ezio Nepote e della assessora Silvia Aimone ha confermato la stima per la Filarmonica ed il supporto pratico nell’ambito delle proprie competenze, citando come esempio la concessione della nuova sede nei locali della ex scuola primaria di Ceretta inaugurata nello scorso febbraio.

La Filarmonica ha voluto anche cogliere l’occasione per un piccolo omaggio alle due Madrine della Filarmonica signore Graziella Bosio e Franca Assalto ed al Padrino signor Michele Stobbia ringraziando per l’aiuto ed il sostegno fornito durante l’anno.

Il programma preparato dal Maestro Andrea Marchi comprendeva nella prima parte brani classici adattati per banda con in testa un omaggio a Rossini, a conclusione dell’anno di centenario a lui dedicato. Nella seconda parte invece la Filarmonica ha eseguito una selezione di brani natalizi e festivi arrangiati per banda in stile leggero e swing. Ha presentato la serata Barbara Rivera, musico da sempre ed orgogliosa mammina della sorridente Ginevra che, in braccio alla nonna o al papà, non ha perso una nota di quanto stava accadendo sulla scena.

La Filarmonica augura a tutti i lettori un felice 2019 ed invita a seguire i programmi degli eventi che saranno resi pubblici su questo stesso giornale, tramite manifesti e nel sito web di prossima apertura.

Classe 1958, ex dirigente di azienda, torinese di nascita, ho una famiglia che unisce Sud e Nord, Italia ed Europa. Mi sono diplomato al liceo classico ed ho conseguito la laurea in Economia a Torino. In azienda mi sono occupato di controllo di gestione, amministrazione, personale. Ho lavorato oltre 15 anni in paesi esteri dirigendo piccole filiali del gruppo al quale ho dedicato tutta la mia carriera. Ho così avuto l’opportunità di avvicinarmi a lingue straniere e scoprire culture antichissime; ho provato a capire la gente di altri paesi vivendoci un po’ insieme ed ho imparato che quello che ci divide sono solo i preconcetti ma anche, troppo spesso, il peso della Storia. Una volta in pensione mi sono dedicato da una parte al volontariato, utilizzando le mie competenze a beneficio del terzo settore, dall’altro ho ripreso la passione per la musica che mi aveva sempre accompagnato, in verità senza grandi risultati. All’età della pensione ho iniziato a studiare e praticare uno strumento a fiato che mi ha permesso di introdurmi nel meraviglioso mondo delle bande musicali piemontesi. Per Cose Nostre scrivo della Filarmonica Cerettese ed in generale di temi relativi all’associazionismo musicale popolare.

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