Con la festa di Sant’Antonio patrono degli animali e degli agricoltori, è iniziato il programma bandistico della Filarmonica Cerettese 2019.

Dopo la messa, la Filarmonica ha sfilato in testa alla processione del Santo per le vie di Ceretta, in una mattina indorata da un sole quasi primaverile. La celebrazione di Sant’Antonio è molto amata e segue l’antica tradizione della benedizione dei campi, degli attrezzi, del bestiame e degli agricoltori, con l’indispensabile accompagnamento musicale.

Oltre alla processione, e alla classica esposizione di mezzi agricoli moderni ed antichi, la festa è continuata con una bellissima dimostrazione di dressage fornito dagli allievi della scuola di equitazione “La Favorita” di Ceretta. E, a sorpresa, dopo il saggio equestre i due maestri si sono accordati per una “prova di insieme” piuttosto inconsueta: a tempo della celeberrima marcia “Misurina” cavaliere e cavallo hanno fornito agli spettatori una magistrale dimostrazione di danza in cui hanno dato prova di eccezionale affiatamento ed orecchio per la musica.

E’ stato definito il programma di massima degli eventi 2019, che prevede i classici concerti presso il Salone Parrocchiale di Ceretta (il 16 marzo, il 29 giugno, il 26 ottobre ed il 7 dicembre), ricorrenze religiose come Sant’Antonio, il Corpus Domini (23 giugno), la festa patronale (7 settembre) e Santa Cecilia (27 ottobre) e ricorrenze civili (quest’anno solo il 4 novembre). Sono previsti inoltre concerti di interscambio con altre formazioni bandistiche di cui si darà comunicazione appena confermati. Da non dimenticare infine la partecipazione al Carnevale di San Maurizio:  domenica 24 febbraio, se il tempo lo permetterà, in caso contrario avrà luogo la domenica successiva.

Filarmonica Cerettese
Classe 1958, ex dirigente di azienda, torinese di nascita, ho una famiglia che unisce Sud e Nord, Italia ed Europa. Mi sono diplomato al liceo classico ed ho conseguito la laurea in Economia a Torino. In azienda mi sono occupato di controllo di gestione, amministrazione, personale. Ho lavorato oltre 15 anni in paesi esteri dirigendo piccole filiali del gruppo al quale ho dedicato tutta la mia carriera. Ho così avuto l’opportunità di avvicinarmi a lingue straniere e scoprire culture antichissime; ho provato a capire la gente di altri paesi vivendoci un po’ insieme ed ho imparato che quello che ci divide sono solo i preconcetti ma anche, troppo spesso, il peso della Storia. Una volta in pensione mi sono dedicato da una parte al volontariato, utilizzando le mie competenze a beneficio del terzo settore, dall’altro ho ripreso la passione per la musica che mi aveva sempre accompagnato, in verità senza grandi risultati. All’età della pensione ho iniziato a studiare e praticare uno strumento a fiato che mi ha permesso di introdurmi nel meraviglioso mondo delle bande musicali piemontesi. Per Cose Nostre scrivo della Filarmonica Cerettese ed in generale di temi relativi all’associazionismo musicale popolare.

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