È stata anche quest’anno una “due giorni” speciale quella che i neodiciottenni hanno condiviso con il Comune e con le locali associazioni di volontariato. I coscritti del 2001, nella serata di venerdì 22 febbraio, hanno partecipato a un evento loro dedicato e organizzato in collaborazione con i Vigili del Fuoco Volontari e con il comitato della Croce Rossa di San Francesco al Campo. Accolti, come di consueto, dal comandante della Polizia Municipale, Fabio Mostacchi, i ragazzi sono stati coinvolti in una straordinaria (e assolutamente sicura) simulazione delle sensazioni, delle emozioni e purtroppo delle conseguenze alle quali può portare lo “sballo” in una serata come tante. Conseguenze che posso trasformare una bellissima serata con gli amici in una tragedia. I coscritti hanno poi avuto modo di riflettere insieme sull’esperienza provata e di confrontarsi direttamente con i Volontari del soccorso. Sabato 23, nel pomeriggio, invece, si è svolto il tradizionale incontro in municipio con i rappresentanti del Comune e delle associazioni. Ricevuti in Sala consiliare dal sindaco, Paolo Biavati, e dalla consigliera delegata alle Nuove generazioni e alle Politiche giovanili, Giulia Gobetto, i giovani hanno ascoltato le presentazioni e le testimonianze dei rappresentanti di Avis, Aido e Admo. Un evento che ha, da sempre, lo scopo di sensibilizzare i coscritti all’importanza del Volontariato e stimolarli ad impegnarsi attivamente per il bene della nostra comunità. Poi, la consegna degli attestati a ciascun ragazzo e, naturalmente, la foto di gruppo. Il commento della consigliera Giulia Gobetto: “Sono stati due momenti d’incontro molto importanti: a volte è difficile spiegare ai ragazzi certi valori, non perché i nostri giovani siano insensibili, anzi sono molto responsabili e ricettivi. Ma è difficile perché sono bombardati ogni giorno da una miriade di informazioni, che spesso trovano e “consumano” sullo smartphone, dove ogni realtà finisce per appiattirsi. Questi incontri invece sono importanti perché li pongono a confronto con delle persone, con i volontari della nostra comunità, che raccontano loro le proprie esperienze ed emozioni”.

 

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