I momenti bui della vita ci portano a comprendere che i sentimenti e la solidarietà dei nostri amici e dei nostri cari sono le uniche cose che contano veramente. Anche se non c’è mai guarigione da un dolore immenso ed incomprensibile gli amici che si stringono vicini e la famiglia che si unisce ancora di più sono l’unico balsamo che permette almeno di lenire la ferita aperta.

Nella serata di sabato 16 marzo 2019 ad ormai cinque mesi dalla sua immotivata scomparsa le due formazioni musicali cerettesi, il coro Waves e la Filarmonica, si sono unite per il ricordo di Tizi in un salone parrocchiale stracolmo.

Un evento così non è certo a programma e vi assicuro, ci è voluto coraggio.  Coraggio di Fabrizio a volere e ad organizzare l’evento e poi a presentare il ricordo della compagna di una vita nonostante l’emozione; affetto delle sue amiche e colleghe che l’hanno voluta ricordare e amore dei suoi ragazzi che hanno letto alcune toccanti lettere.

La data è stata scelta per segnare il 25° anno di matrimonio con Fabrizio, che Tizi non ha potuto raggiungere da viva ma che la partecipazione di tantissimi ha fatto sentire presente … come nella stanza accanto.

Nella prima parte del programma musicale la Filarmonica Cerettese diretta dal maestro Marchi ha cominciato con la famosa Overture del Guglielmo Tell, giusto per tirare un po’ su gli animi ma ha poi presentato un programma breve e sobrio dal suo repertorio.

Dopo la pausa il coro cerettese Waves condotto da Elena con le basi e l’accompagnamento di Willy ha interpretato diverse canzoni celebri. In questa occasione i testi hanno parlato ancor prima della musica a celebrare l’amore umano e divino, la voglia che le cose brutte non siano mai successe ed i momenti che ci appaiono di eclisse totale. Ed ancora più significativa, “Volo” scritta da Willy appositamente per Tizi ed interpretata magistralmente da Elena.

Infine coro e banda insieme con vigore e tenerezza, per la delicata interpretazione di Luca e Cinzia dedicata alla loro mamma: Forever Young, voglio vivere sempre da giovane anche quando gli anni saranno passati e magari non sarò più visibile a voi, ma ci sarò. E poi Stand By Me: stai sempre al mio fianco.

C’è un tempo per l’allegria ed uno per la riflessione, ma la musica è sempre con noi, sia nello scherzo che nella commozione.

 

La generosità di chi ha partecipato è stata eccezionale e sono stati raccolti ben 1361,80 euro, interamente devoluti alle due associazioni: “Impegnarsi serve” e l’ospedale “Buzzi” di Milano.

CARNEVALE DI SAN MAURIZIO

La banda si mette “in strada” e contribuisce alla pazzia liberatoria del Carnevale. Quest’anno a San Maurizio toccava a noi e ci abbiamo dato dentro.

Con una divisa da improbabili boscaioli (senza vergogna, guardate sotto) abbiamo perfino sudato con le pesanti camicie a quadroni e gli stivali. Un magnifico sole ci ha accompagnati per le vie di San Maurizio in testa alla sfilata come vuole la tradizione. Marcette da libretto e pezzi tradizionali hanno fatto rima con coriandoli, stelle filanti, triccheballacche, lingue di Menelik, trucchi colori e ogni sorta di travestimento.

Poi… largo ai più giovani in piazza Marconi con la premiazione di scolaresche ed un po’ di dance “a palla”; a seguire la battaglia dei cuscini. Ma prima di finire con il tradizionale rogo di paglia la Filarmonica ha ancora dato prova che anche con trombe e clarinetti si può far ballare la gente a ritmo di rock e funky. Basta un buon maestro … ed una generosa dose di vin brulé!

 

 


Classe 1958, ex dirigente di azienda, torinese di nascita, ho una famiglia che unisce Sud e Nord, Italia ed Europa. Mi sono diplomato al liceo classico ed ho conseguito la laurea in Economia a Torino. In azienda mi sono occupato di controllo di gestione, amministrazione, personale. Ho lavorato oltre 15 anni in paesi esteri dirigendo piccole filiali del gruppo al quale ho dedicato tutta la mia carriera. Ho così avuto l’opportunità di avvicinarmi a lingue straniere e scoprire culture antichissime; ho provato a capire la gente di altri paesi vivendoci un po’ insieme ed ho imparato che quello che ci divide sono solo i preconcetti ma anche, troppo spesso, il peso della Storia. Una volta in pensione mi sono dedicato da una parte al volontariato, utilizzando le mie competenze a beneficio del terzo settore, dall’altro ho ripreso la passione per la musica che mi aveva sempre accompagnato, in verità senza grandi risultati. All’età della pensione ho iniziato a studiare e praticare uno strumento a fiato che mi ha permesso di introdurmi nel meraviglioso mondo delle bande musicali piemontesi. Per Cose Nostre scrivo della Filarmonica Cerettese ed in generale di temi relativi all’associazionismo musicale popolare.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.