San Maurizio Canavese: la Biblioteca “Fangareggi”, iniziative e successi!

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La Biblioteca Civica sanmauriziese “Adriano Fangareggi” ha una lunga storia di aperture e chiusure. Nasce a fine settembre 2003, in una piccola sede, in via Olivari 21/d. Ma questa biblioteca non è una biblioteca “qualunque”: infatti, dal 2010 è parte della Fondazione “Comune San Maurizio Canavese BiblioPan”, per una scelta  davvero coraggiosa dell’Amministrazione comunale dell’epoca. La nascita di questa fondazione, preposta alla gestione della biblioteca e del Laboratorio Musicale “Il Flauto di Pan”, segna una svolta fondamentale nella storia del servizio: come scritto sopra, la biblioteca sanmauriziese viene così a differenziarsi da tutte le altre biblioteche di zona, in quanto può offrire un arricchimento dell’offerta formativa, proprio in collaborazione con il laboratorio musicale, unitamente ad innovative modalità didattiche. Nel settembre 2016 poi avviene il trasloco della biblioteca nei locali attuali di via Carlo Alberto 21/a, nella sede del vecchio asilo “Umberto I”, fianco a fianco con il laboratorio musicale già lì ubicato, a completare un connubio ben conosciuto anche al di là dei confini comunali, al punto che è, ormai, la normalità ospitare scuole di altri Comuni per attività e laboratori. BiblioPan si “specializza” infatti sui bambini e sui ragazzi, con linee pedagogiche-didattiche sempre innovative ed all’avanguardia. Sul piano locale sono innumerevoli, e molto varie, le attività organizzate e svolte nel 2018 dal personale, motivatissimo (ma assai “risicato” come un po’ dappertutto): si va dal gruppo di sostegno all’allattamento in collaborazione con volontarie formate e la Farmacia Comunale, alle “Storie piccine”, all’apprezzatissima ora di lettura del sabato mattino, al corso di lettura per adulti, all’azzeccato “Aspettando Nati per Leggere” (finanziato con fondi comunali). Ma la “Fangareggi” fa parte, come un po’ tutte le biblioteche civiche, di una “rete”, di un sistema di biblioteche più ampio per molte ragioni pratiche e burocratiche. Nel nostro caso il sistema è lo SBAM, Sistema Bibliotecario Area Metropolitana, il che porta i locali di via Carlo Alberto ad essere al centro di iniziative sovracomunali, di rassegne, di cicli di presentazioni, di spettacoli e chi più ne ha più ne metta! Alcuni esempi per il 2018? Si va dagli studi pediatrici che si fanno carico di regalare libri ai nuovi nati, alla circolazione libraria, al corso di lettura ad alta voce per creare lettori (con San Mauro), al progetto con le Seconde Medie a carattere scientifico (“In volo con Leonardo”), a quello di continuità con i cinquenni della Scuola Materna più le Classi Prime della Primaria “Pagliero” (“L’albero delle fate”), alla rassegna cinematografica per adulti, al gruppo di lettura sempre per adulti ed al corso di informatica per la Terza Età (in collaborazione con Settimo). Un grosso successo è la rassegna, itinerante ed a costo zero, “Noir a Nord di Torino”, in collaborazione con le case editrici, per non parlare del “classico” progetto “Nati per Leggere” per i più piccoli. E ci sarebbe ancora molto da elencare… Insomma, una biblioteca fiore all’occhiello di una comunità, che, come afferma il personale, “è perfetta per le dimensioni del paese”; una biblioteca che può vantare circa 13.500 volumi (con collezioni sempre controllate e nuovi acquisti periodici), con oltre 17 mila prestiti effettuati nel 2018. Un personale cui non piace apparire, ma agire, rimanendo nell’ombra al servizio della comunità sanmauriziese (e non solo) e della diffusione della cultura.

Molto soddisfatta l’assessore alla Cultura, Sonia Giugliano: “L’ex Asilo “Umberto I” è un vero e proprio polo culturale della città. Ne siamo molto orgogliosi: o per i libri o per la musica, è un luogo dove la comunità si ritrova, si conosce, impara, scambia idee. L’obiettivo della fondazione è, d’altronde, di far riavvicinare la gente con umanità, in un mondo di conflitti, di scontri e in cui non si ha più voglia di confrontarsi, di ascoltarsi e provare a capirsi”. “Un’Amministrazione comunale non può non sostenere questi obiettivi e questi principi”, conclude l’assessore, “sia come struttura in sé, ma anche con aiuti di tipo economico e burocratico. Tra quelle mura storiche, si propongono attività culturali di qualità che fanno conoscere San Maurizio sia ai nuovi cittadini che arrivano da fuori, sia agli abitanti dei Comuni limitrofi. In prospettiva, ci piacerebbe rendere la struttura ancora più fruibile sacrificando parte del cortile per realizzare un piccolo auditorium”.

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