La_forgia_bannerUltimo trimestre intenso d’attività per l’associazione casellese di via del Teatro 13.

Tutti gli appuntamenti d’ottobre hanno visto una buona partecipazione di soci e simpatizzanti. A partire dalla S. Messa in Piemontese, celebrata ai Battuti sabato 12 ottobre. Il giorno dopo, domenica 13, un folto gruppo di soci Forgia ha partecipato all’uscita culturale ed enogastronomica di Casale Monferrato e Cella Monte, organizzata dalla Pro Loco di Caselle: un bell’esempio di collaborazione fra i due sodalizi, grazie anche al buon feeling fra i rispettivi presidenti Faugno e Menicali.

Il successivo sabato 19 ottobre, altro appuntamento di successo la serata musicale e di cabaret con il gruppo torinese di Pino Serra, diventati ormai affezionati amici di Caselle. Ed è nel corso di quella serata Michele Faugno ha presentato in anteprima l’ultima iniziativa editoriale dell’associazione: la stampa del libretto Nivole, con gli articoli usciti nel 2010 nella fortunata omonima rubrica di Cose Nostre; ne riportiamo qui la pagina di copertina e il testo introduttivo scritto dal direttore di Cose Nostre Elis Calegari.

 

Domenica 27 ottobre la festa annuale del sodalizio con la partecipazione di una settantina di soci al pranzo sociale presso il ristorante Antica Zecca.

La tradizionale foto di gruppo davanti a Santa Maria.

 

Ricordiamo per chiudere i prossimi appuntamenti:

Sabato 23 novembre, serata teatrale con il gruppo J’Articioch di Front Canavese, che proporrà il suo nuovo spettacolo dal titolo “Le sorpreise dla macia d’vin”.

Sabato 21 dicembre per scambiarsi gli auguri di Natale il tradizionale appuntamento con la Vijà, un classico della tradizione piemontese. Entrambe le serate saranno in Sala Cervi.

                                                                                                                                                                                                             P. R.


Dall’introduzione di Nivole, rubrica in lingua e di lingua piemontese, anno 2010:

Il grande poeta siciliano Ignazio Buttitta ha scritto: “Un popolo / mettetelo in catene / spogliatelo / tappategli la bocca, / è ancora libero. // Toglietegli il lavoro / il passaporto / la tavola dove mangia / il letto dove dorme, / è ancora ricco. // Un popolo, / diventa povero e servo, / quando gli rubano la lingua / avuta dai padri: / è perduto per sempre.”

L’idea che Cose Nostre ospitasse in modo stabile una rubrica totalmente dedicata alla lingua piemontese è nata proprio da lì, da quelle parole che porto impresse nel cuore.

Gigi Manina, fino a che le forze gliel’hanno consentito, è stato il mio Diogene, l’uomo che ha riacceso in me e nei nostri lettori una luce perché l’interesse verso un patrimonio linguistico non andasse disperso.

Il testimone poi è stato raccolto da Michele Ponte e, mese dopo mese, Cose Nostre insieme, purtroppo, a poche altre testate continua l’opera di provare a perpetuare la lingua dei padri.

Dalla sua comparsa e per sempre, la rubrica si chiama “Nìvole” rifacendosi ad una delle più belle e famose poesie di Nino Costa.

Forse perché…” anche a mi am pias guardé le nìvole: le nìvole ch’a van …travers al cel.”

Un grazie a Michele Faugno e agli amici della Forgia che hanno voluto raccogliere in queste pagine una parte del lavoro che da tempo stiamo portando avanti: sapere che insieme stiamo contribuendo a non disperdere la ricchezza della nostra lingua, mi fa stare bene.

Che ne rimanga memoria, ancora meglio.

Elis Calegari – Direttore di Cose Nostre

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