Trekking escursionistico dell’Alta Via 1 Dolomitica, percorso di circa centocinquanta chilometri tra i gruppi montuosi Croda Rossa d’Ampezzo, Fànis, Tofàne, Nuvolàu, Croda da Lago-Cernèra, Pelmo, Civetta, Moiazza, San Sebastiano-Tàmer, Schiara: inizia dal Lago di Braies e termina a Belluno. Scatta l’euforia di godere dell’alta montagna, camminare per una decina di giorni sui sentieri dolomitici…Evvai! Al termine del quarto giorno…l’abbattimento; cambia il tempo, previsione di forti temporali nei  giorni successivi. Rinuncia. Solo quattro giorni su dieci, purtroppo.

Prima tappa. Del primo giorno parte si è spesa per raggiungere Braies (1213m s.l.m). Comune coestensivo con l’omonima vallata (laterale di sinistra della Val Pusteria) che si attesta alla dorsale Sasso del Lago (2810m) – Croda Rossa (3139m) e che il contrafforte del Campo Rosso (2552m) divide in due rami. Nella solitaria conca terminale della valle si trova il limpido e pittoresco lago di Braies sul quale si affaccia un grande hotel, luogo di inizio del trekking. Ciò ha richiesto un viaggio in treno fino a Villabassa (BZ) poi il proseguimento fino al lago per mezzo del bus della linea 442 preso alla fermata di Piazza Von Kurz raggiungibile in circa cinque minuti a piedi dalla stazione. A causa di eventuali sopravvenuti o previsti cambiamenti si raccomanda di reperire fresche informazioni sugli orari dei mezzi pubblici in modo da poter calcolare con un buon margine il tempo a disposizione per portare a termine in sicurezza la tappa e di massima importanza conoscere le previsioni meteo prima di iniziare l’escursione.

Lo scenario della prima tappa è la Val Pusteria e le montagne cortinesi, il suo percorso si snoda nello splendido Parco di Fanes-Senes-Braies uno dei più estesi parchi naturali delle Dolomiti, generoso di maestose pareti rocciose, di boschi dal verde intenso, di conche pietrose, aridi e sassosi altipiani. Iniziamo la prima tappa dal Hotel Braies (1489m s.l.m.) seguendo il sentiero n°1 sulla riva occidentale del lago. Sulla riva orientale di questo angolo di paradiso è visibile l’imbarcadero scelto per la fiction italiana “Un passo dal cielo”, protagonisti prima Terence Hill e in seguito Daniele Liotti. Giunti all’estremità nord il sentiero fin qui pianeggiante inizia a risalire il pendio ai piedi del Monte Camoscio tra centenarie conifere e stupendi pini mughi, offrendo dall’alto affascinanti vedute sul lago e sulle frane che si tuffano nelle turchesi acque.

Superata a quota 2034 metri una stretta valletta, detta il Buco del Giovo, il sentiero si riapre insinuandosi nello stretto corridoio roccioso del Forno, attrezzato di cavo, percorre il tipico paesaggio dolomitico del Pizzo Forno e del Monte Muro, autentici muraglioni di dolomia e titanici blocchi di roccia raggiungendo a quota 2388m la Forcella Sora, bivio per salire alla vetta del Croda del Becco (2810m s.l.m.) o scendere all’Alpe di Fosses. Scendiamo a sud est all’alpe dove è situato lo storico Rifugio Biella (2327m s.l.m.) ai piedi della Croda. Costruito dal Club Alpino austro-tedesco, inaugurato il 16 luglio 1907 con il nome Egerer Hutte, nel 1914 a seguito della prima guerra mondiale diventò proprietà dell’esercito austro-ungarico.

Dopo il conflitto Cortina d’Ampezzo entrò a far parte del Regno d’Italia (1918) ed il rifugio passò di proprietà dell’esercito italiano. Nel 1920 venne preso in gestione dal CAI sezione Biella che lo ampliò (42 posti letto) e lo riaprì con l’attuale nome. Dopo la seconda guerra mondiale andò in gestione alla sezione CAI di Treviso, per poi passare nel 1992 alla famiglia della guida alpina Guido Salton che lo gestisce tuttora.

Cartografia: ed. Tabacco n°031 Dolomiti di Braies 1:25.000

Prima tappa: dal lago di Braies (BZ) al Rifugio Biella alla Croda del Becco, dislivello +900/-60m, lunghezza 06 Km circa, tempo medio di percorrenza 3 ore e 30 minuti, sentiero n°1, difficoltà turistica/escursionistica. (continua)

Francesco Reymond

 

 

 




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