Con le prossime scadenze fiscali quest’anno sarà nuovamente possibile destinare il due per mille dell’Irpef alle associazioni culturali, misura reintrodotta dopo alcuni anni di assenza dal DL 104 /2020 (art. 97bis).
Possono accedere al due per mille le associazioni, riconosciute e non riconosciute, in possesso dei seguenti requisiti: 1) avere, nel proprio atto costitutivo o statuto, la finalità di svolgere e/o promuovere attività culturali; 2) risultare esistenti da almeno 5 anni al momento della presentazione della domanda di iscrizione.
L’iscrizione, in base al Dpcm del 16 aprile 2021, era possibile solo tra il 19 ed il 26 aprile 2021. Speriamo che tutte le nostre bande, cori e altre associazioni siano riuscite a farlo nonostante la piccolissima finestra temporale accordata ed i problemi software che non mancano mai.
I contribuenti possono destinare il 2 per mille con le modalità consuete indicando il codice fiscale della associazione prescelta tramite la scheda contenuta nella Certificazione Unica (CU), nel modello 730 o nel modello Redditi Persone Fisiche del 2021, in relazione al periodo d’imposta 2020.
Questa novità, al di là dell’apporto materiale che potrà effettivamente dare, viste le poche risorse per ora stanziate, è veramente benvenuta in quanto segno di una nuova attenzione al settore, finora non molto considerato dal legislatore.  E’ soprattutto da sottolineare che si tratta di una misura addizionale, che consente di effettuare una scelta in più, non in concorrenza con altre iniziative umanitarie altamente meritevoli tra le quali ci è spesso già difficile scegliere.
Per quanto riguarda il cinque per mille occorre ricordare che il beneficio è riservato solo alle associazioni che si siano già iscritte al registro regionale delle APS (associazioni di promozione sociale) in previsione all’accesso al Terzo Settore e che abbiano richiesto in tempo l’inserimento nell’elenco dei beneficiari. In tal caso è bene precisare che il contribuente può effettuare entrambe le scelte (cinque e due per mille) anche a beneficio della stessa associazione.
Aiutate le bande, qualunque sia la vostra preferita, con questa firma che non vi costa niente; se volete scegliere la Filarmonica Cerettese il nostro codice fiscale è: 92008400019.

Classe 1958, ex dirigente di azienda, torinese di nascita, ho una famiglia che unisce Sud e Nord, Italia ed Europa. Mi sono diplomato al liceo classico ed ho conseguito la laurea in Economia a Torino. In azienda mi sono occupato di controllo di gestione, amministrazione, personale. Ho lavorato oltre 15 anni in paesi esteri dirigendo piccole filiali del gruppo al quale ho dedicato tutta la mia carriera. Ho così avuto l’opportunità di avvicinarmi a lingue straniere e scoprire culture antichissime; ho provato a capire la gente di altri paesi vivendoci un po’ insieme ed ho imparato che quello che ci divide sono solo i preconcetti ma anche, troppo spesso, il peso della Storia. Una volta in pensione mi sono dedicato da una parte al volontariato, utilizzando le mie competenze a beneficio del terzo settore, dall’altro ho ripreso la passione per la musica che mi aveva sempre accompagnato, in verità senza grandi risultati. All’età della pensione ho iniziato a studiare e praticare uno strumento a fiato che mi ha permesso di introdurmi nel meraviglioso mondo delle bande musicali piemontesi. Per Cose Nostre scrivo della Filarmonica Cerettese ed in generale di temi relativi all’associazionismo musicale popolare.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.