E così siamo arrivati al numero di dicembre.
Giro l’ultimo foglio dei calendari sparsi per casa e ripenso a cosa mi passava per la mente 365 giorni fa.
L’anno che sarebbe arrivato si presentava assolutamente privo di certezze per il futuro. Eravamo in piena terza ondata, vigeva il coprifuoco, le ambulanze continuavano a sfrecciare a tutte le ore per le strade vuote, squarciando l’innaturale silenzio con il suono angosciante delle loro sirene.
Non riuscivamo proprio a pensare all’arrivo delle feste natalizie, ma di una cosa eravamo certi: non sarebbe stato un Natale tradizionale, ahimè.
Ho scritto sulla mia agenda le impressioni di quei giorni per non dimenticarle e ora sono andata a rileggerle. L’ultima frase che ho impresso sul foglio è: “Cosa scriverò il prossimo anno in questo stesso giorno?”.
Già… cosa?
Intanto che siamo più sereni e preparati ad affrontare il futuro. Il tanto sospirato vaccino è arrivato e la più parte della popolazione ha già ricevuto o sta per ricevere la terza dose. Niente zone colorate, niente coprifuoco.
L’atmosfera natalizia è in piena esplosione e luci colorate spuntano per le vie, sui balconi, dietro le finestre con le tendine tirate.
Però qualcosa è inesorabilmente cambiato. Ciò che abbiamo vissuto nei due anni appena trascorsi ha lasciato un’impronta difficilmente cancellabile dentro di noi: siamo diventati più guardinghi, più diffidenti verso gli altri, ma anche più attenti al rispetto delle regole: mascherine, green pass, affollamento.
Natale 2021 dovrebbe rientrare nei binari tradizionali con le famiglie riunite, i cenoni senza l’occhio all’orologio per il rientro a casa, la messa di mezzanotte, lo scambio gioioso dei regali e il pranzo luculliano del 25… se continueremo ad avere fiducia nella Scienza e nella Medicina.
Dunque come al luna park: “Altro giro, altro regalo!”, che il 2022 avanzi portandoci la certezza che lo stramaledetto virus che ci ha colonizzato per ben due anni, se rispetteremo regole e scienza, possa dissolversi come neve al sole; la consapevolezza che la sua permanenza dipende dall’uso indiscriminato del nostro pianeta; la buona volontà di tutti, governanti e comuni cittadini, di invertire la rotta e darci da fare per averne più cura.
A tutti voi, ma proprio a tutti il mio augurio più sincero per un Natale come …”Dio comanda”.
sereno, allegro, caldo come l’abbraccio della persona che più amate.
Lasciatevi alle spalle questo 2021 e guardate negli occhi con fiducia il 2022 che è alle porte.
Vi lascio alcune idee per qualche giretto fuori porta, sperando di farvi cosa gradita.
Buon Natale e Buon Anno!!

Torino- Chiesa del Santo Volto
Via Val Della Torre 3
18 dicembre
Il Coro del Regio diretto da Andrea Secchi, con Paolo Grosa al pianoforte, dà vita a un concerto gratuito dal sapore natalizio, con musiche di Johann Sebastian Bach, Hector Berlioz, Georg Friedrich Händel, Anton Bruckner, Sergej Rachmaninov, Adolphe Adam, Morten Lauridsen e canti tradizionali di Natale. Orario: 20.30

Asti
Fino al 19 dicembre
Magico paese di Natale nelle Terre dell’Unesco
Punto focale Piazza Roma che per l’occasione diventa Piazza del Gusto. Lì non ci sarà che l’imbarazzo della scelta fra stand enogastronomici del territorio piemontese con ogni leccornia: nocciole, tartufo, mostarde, formaggi, insaccati e dolci!

Crodo- VB
Fino al 5 gennaio 2022
Presepi sull’acqua
In Val d’Ossola, nel territorio walser di Crodo, lungo la strada che porta alle cascate del Toce, si può ammirare una cinquantina di presepi accanto a fontane, lavatoi e rivi. Un percorso che è quasi una caccia al tesoro natalizia tra attraenti borghi, luoghi deliziosi, impreziositi dalle luci della notte e dalle candele.

Acqui Terme- AT
Fino al 24 dicembre
Il villaggio di Babbo Natale
Nella nota località turistica termale in pieno centro storico casette e pagode renderanno viva l’atmosfera natalizia per bambini ed adulti. Il villaggio si snoderà per le vie del centro ospitando i classici mercatini di Natale. Ad animare l’evento vi saranno intrattenimenti vari, musica e canti di Natale, una pista di ghiaccio dove divertirsi pattinando e, naturalmente, Babbo Natale, che leggerà le letterine dei più piccini.

Aosta
Fino al 6 gennaio 2022
Marché Vert Noel
Nel cuore della città tra gli antichi resti dell’imponente Teatro Romano. Una magica atmosfera tra gli chalet di un vero villaggio alpino. Quest’anno, poi, il mercatino si estende fino all’Arco di Augusto, dove si terranno anche manifestazioni itineranti e spettacoli musicali. Il centro storico, già bello di suo, è arricchito da 700 abeti rossi addobbati.

Bard- AO
Fino al 19 dicembre
Noel au Bourg
Nel borgo medievale ai piedi del maestoso Forte di Bard. È l’occasione per visitare il centro storico in una veste inusuale tra suoni e luci natalizie.

Pontey- AO
Presepe permanente
Un magnifico presepe meccanizzato con 175 figure mosse da 70 motori. Le sue misure sono talmente imponenti che il tutto è ospitato per tutto l’anno nella sala polivalente della piccola comunità dove è possibile visitarlo.

Gressan- AO
Fino al 31 gennaio 2022
I presepi di Gressan
Passeggiando lentamente per le vie del paese e per le sue frazioni Borettaz, Palud, fino alla cappella di Plan David, sopra Moline, davanti agli usci, sulle fontane, sui davanzali delle finestre, nei cortili e dietro le staccionate si potranno ammirare 23 presepi in legno, disegnati su stoffa o su cartone, d’autore, stilizzati, realistici, sospesi o nascosti in angoli da scoprire con la curiosità del bambino che c’è in noi. La visita a questi graziosi presepi si può ampliare con quella dell’elegante Castello di Aymavilles, aperto in via straordinaria durante il periodo natalizio.

Anche con il cambiamento climatico in corso, il freddo inverno ci ha raggiunti, giustamente d’altronde. Questo fa sì che il nostro girovagare da una sagra all’altra subisca una drastica sospensione, favorendo, perché no, in alternativa visite al chiuso a musei, mostre, gallerie d’arte messe in secondo piano quando il tepore del sole ci spingeva verso luoghi aperti.
Perciò “Andar per sagre” può essere sostituito nel frattempo con…

“Andar per mostre”

Palazzina di Caccia di Stupinigi- TO
Fino maggio 2022
Steve MucCurry- Animals
“Il fotografo delle emozioni che cattura l’essenza nello scatto rendendo le sue immagini opere d’arte indimenticabili”, insignito di alcuni tra i più importanti premi della fotografia.
Il progetto nasce nel 1992 quando MucCurry, nei territori martoriati dalla Guerra del Golfo, si prefissa lo scopo di documentare l’impatto disastroso che la guerra ha con l’ambiente e la fauna. Fotografie che raccontano le storie di vita quotidiana di animali e uomini indissolubilmente legati. Orari: da martedì a venerdì 10-17.30; sabato e domenica 10-18.30.

Museo Nazionale del Risorgimento- Torino
Fino al 22 gennaio 2022
Anita e le altre
Storie di donne del Risorgimento, che seppero coltivare una coscienza civica ed una consapevolezza nuova, non negando il loro ruolo di spose e madri. Che aprirono i loro salotti a discussioni politiche a sostegno delle lotte per l’indipendenza della futura Italia unita e libera. La mostra rende omaggio nel bicentenario della nascita ad Anita Garibaldi che fu infermiera, combattente, prigioniera, ribelle, moglie e madre. Orari: da martedì a domenica 10-18.

Museo Arti Decorative Accorsi Ometto- Torino, Via Po 55
Fino al 30 gennaio 2022
Parigi era viva
Titolo ispirato all’autobiografia di Gualtieri San Lazzaro, scrittore, critico d’arte, editore italiano emigrato a Parigi, città che tra la fine del 1920 e l’inizio del 1930 diventa scenario di una cultura cosmopolita e antitradizionale. Settanta opere di sette artisti che hanno ridisegnato le sorti della pittura italiana tra il 1928 ed il 1933: Giorgio de Chirico, Alberto Savinio e “Les Italiens de Paris”.

Palazzo Barolo- Torino, Via Corte d’Appello 20
Fino al 27 febbraio 2022
Andy Warhol. Superpop
Mostra dedicata ad uno degli artisti simbolo del XX secolo padre della Pop Art.
Accanto alle celeberrime serigrafie di Marilyn e di Mao, le opere inedite della serie “Ladies & Gentlemen” realizzata tra il 1974 ed il 1975, che porta in primo piano la comunità di Drag Queens di New York rimasta sempre ai margini della società.
Orari: da martedì a venerdì 10-17.30; sabato e domenica 10-18.30

Archivio di Stato, Sezione Corte- Torino, Piazzetta Mollino
Fino al 7 gennaio 2022
Francesco Tabusso- Le favole della pittura
Le sale juvarriane dell’Archivio di Stato ospitano una grande retrospettiva dedicata al pittore Francesco Tabusso in occasione del decennale della sua morte.
Il pittore, di famiglia torinese, visse e si formò artisticamente a Torino sotto la guida dell’artista Felice Casorati, da cui acquisì la capacità di trasfigurare il reale con toni di fiaba del tutto personali. In mostra alcune opere giovanili e tra quelle di grande formato, per la prima volta è esposta al pubblico “La Sacra di San Michele”.
Orari: da martedì a venerdì 13-18; sabato e domenica 14-18.

 

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