27 gennaio, Giorno della Memoria. Anche quest’anno le restrizioni imposte dalla pandemia non hanno consentito lo svolgimento di cerimonie pubbliche comportanti assembramenti aggiuntivi. Due le iniziative, entrambe rivolte in particolare alle generazioni più giovani.

Semplice, ma efficace quella organizzata dal Comune di San Maurizio assieme all’Anpi. I bambini e i ragazzi che si recavano a scuola hanno trovato all’ingresso negli edifici scolastici dei “manifesti di inciampo”, che ricordavano momenti della storia locale sanmauriziese, legati alla guerra partigiana contro il nazifascismo, e in particolare alle figure dei fratelli Luigi e Piero Pagliero e del professor Carlo Angela.

L’altra iniziativa si è svolta internamente alla scuola secondaria Remmert. La professoressa Maria Pia Re, d’intesa con la dirigente scolastica, ha realizzato nei corridoi della scuola l’allestimento del “Cammino della memoria”: un percorso tracciato con le divise a strisce dei deportati a ricordarne l’orrore, intervallate da cartelli con frasi di Liliana Segre, Anna Frank, Primo Levi ed altri.

Iniziativa anche questa semplice ma carica di significato, utile a garantire la trasmissione dei messaggi del Giorno della Memoria da una generazione all’altra.

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