Simboloaccorpamento1A distanza di alcuni mesi dalle elezioni mi sono concesso una breve passeggiata per Caselle soffermandomi per fare il punto della situazione delle opere pubbliche iniziate in fretta e furia durante il periodo estivo-elettorale ed a oggi aimè ancora incompiute.

Partiamo dal blocco servizi igienici di Piazza Falcone che ancor oggi nonostante la demolizione di quello esistente i cittadini non possono usufruire di quello nuovo perchè ancora in costruzione; poi avvicinandosi al centro storico assai più complessa la situazione in cui versa Via Torino, che ben da fine giugno ad oggi non è ancora ultimata creando non pochi disagi ai commercianti o ai cittadini come me che per andare a fare delle commissioni  si deve munire di pazienza e scarpe da ginnastica per recarsi in centro altrimenti l’auto non la si parcheggia da nessuna parte in quanto i posti auto sono drasticamente diminuiti e/o non ancora raffigurati.

Speriamo che i futuri lavori promessi per il potenziamento delle telecamere sul territorio proceda celermente visto gli eventi incresciosi di Piazza Prato Fiera, perchè la sicurezza dei cittadini è più importante di fioriere e posa cenere.

Noi tutti del Centro Destra Caselle vigileremo e daremo il nostro contributo anche per definire il Protocollo d’intesa con SAGAT e relativo incremento dei fondi correlati necessari a ridurre il fenomeno dei Vortex strike altro problema che affligge i cittadini del centro storico di Caselle.

Favero Geom. Alessandro
Lega nord


 

Un “vortice” (o forse sarebbe meglio dire un vortex) di emozioni al Consiglio comunale aperto sui problemi aeroportuali? Direi proprio di no. A parte noi dell’opposizione, nessuno della maggioranza né del pubblico ha osato aprire bocca. Si è risolto tutto in un confronto tra quanto bene ci faccia l’aeroporto e quanto siamo bravi a tenercelo buono. Va a finire che se cadono le tegole la colpa è dei nostri tetti che osano ergersi nel cielo di Caselle. E bisognerebbe aprire un’indagine sull’eccessiva sensibilità dell’udito dei Casellesi, visto che a quanto pare i jet non emettono rumori assordanti ma musica classica.

In realtà i problemi ci sono eccome, e da Sagat possono sciorinare tutti i numeri occupazionali che vogliono, però, e l’ho ricordato in Consiglio, Caselle ha più svantaggi che vantaggi dall’aeroporto, e soprattutto Caselle ha già dato, e molto. Basta vedere le foto d’epoca del nostro centro e delle chiese per capire quanto ingombrante sia il nostro vicino di casa. In 60 anni ha modificato completamente la fisionomia della città.

Una cosa buona però è emersa: si possono segnalare i disagi creati dal passaggio degli aeromobili, tramite il sito internet della Sagat. La procedura non è proprio semplice, ma se vi annotate ora e giorno del passaggio dell’aeromobile che secondo voi ha esagerato in quota, rumore o vibrazioni, provvederò io stesso a inoltrare la segnalazione. Chi vuole invece può farlo in piena autonomia previa registrazione sul sito Sagat.

Al rappresentante di Sagat ho inoltre provveduto a fornire un souvenir di Caselle: un pezzo di tegola caduta in pieno centro. Magari si ricorderanno che qui sotto c’è gente che vive e lavora: non sono 4 milioni come i loro passeggeri ma meritano rispetto ugualmente. Anche perché ogni volta che sento dire che bisogna chiudere occhi e orecchie per salvaguardare i posti di lavoro, ripenso al Vajont, all’Ilva, alla Thyssen, all’Ipca, o all’Eternit, quando dicevano che il posto di lavoro vale di più della salute della gente, e poi sappiamo com’è finita.

Dott. Andrea Fontana
Caselle Futura

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