Il 17 ottobre scorso è stata approvata, con la delibera di giunta n.4, la prima dotazione organica del personale del comune di Mappano. Di quanti dipendenti avrebbe bisogno la nuova municipalità?
Ovviamente non è un numero casuale, ma legato alle leggi vigenti in proporzione al numero di residenti del comune e, come si legge nella delibera, “che la dotazione, come previsto in sede di prima valutazione nella deliberazione Città Metropolitana n.5637 del 5 aprile 2017, è costituita da 24 unità oltre al Segretario comunale e non tiene conto nella sua definizione delle attività ad oggi demandate al Consorzio Intercomunale di Mappano”.
Naturalmente, la dotazione organica approvata è stata inoltrata ai comuni cedenti e lì si fermerà, visto che tali comuni (come praticamente tutti quanti in Italia) sono sotto organico e sui tavoli istituzionali si sta, molto a rilento, continuando a discutere anche di questo spinoso argomento.
Intanto però, con la delibera di giunta successiva c’è la presa d’atto del comando della dottoressa Maria Elisa Save. Una novità importante quindi, arrivata con la delibera di giunta n.127 del Comune di Caselle, con la quale si è provveduto ad assegnare in comando al nuovo ente (ovviamente con il suo consenso, ndr), a tempo pieno, la dottoressa Save a partire dal 16 ottobre scorso.
L’ex dipendente casellese, persona di lunga e comprovata esperienza, assumerà le funzioni di vicesegretario comunale (incarico che già aveva nel comune di provenienza) dando quindi una grossa mano nella delicata fase di partenza del neonato municipio. Sempre nella medesima seduta sono state approvate (delibera di giunta n.11) le indennità di funzione dei componenti della Giunta Grassi. Anche in questo caso, logicamente, le indennità sono regolate da leggi specifiche (D.Lgs. 267/2000 e successive modifiche) e prevedono (nel caso di un Comune della grandezza di Mappano) i seguenti emolumenti: al sindaco vanno € 2.509,99 al mese, al suo vice € 1.254,98, agli assessori € 1.129,49. Ossia, al vicesindaco va il 50% di quanto percepito dal primo cittadino, mentre agli assessori il 45%. Tali compensi vanno decurtati del 50% se i componenti della Giunta non sono lavoratori in aspettativa (e quindi percepiscono già retribuzioni, compensi o pensioni).

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