Com’è noto, le indagini sul caos avvenuto in Piazza San Carlo la sera del 3 giugno scorso durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid stanno proseguendo a passo spedito. Si ricorderà il bilancio assurdo di quella che doveva essere una sera di sport e di festa e si è, invece, trasformato in tragedia: una donna morta, Erika Pioletti, e 1526 feriti.
Motivo scatenante? Ancora non si sa, almeno ufficialmente. Intanto però è stata chiusa la prima tranche di indagini che hanno portato la Procura di Torino ad indagare venti persone, tra cui la sindaca Chiara Appendino, il questore Angelo Sanna, il viceprefetto Roberto Dosio e diversi funzionari.
Le accuse? Omicidio colposo, lesioni colpose, disastro colposo. Ma in tutto ciò anche Caselle assume un suo ruolo, seppur indirettamente: è infatti notizia di questi giorni che il casellese Mauro Esposito, il noto architetto e titolare del M.E. Studio, salito agli onori delle cronache per le vicende legate all’inchiesta “San Michele” sulle infiltrazioni ‘ndranghetiste nella nostra zona, è stato nominato dalla Procura della Repubblica di Torino consulente tecnico per i fatti del 3 giugno scorso.
Ovviamente Esposito nulla può dire al momento sulle indagini in corso, perché le sue perizie (come tutto il resto del materiale) sono coperte dal segreto istruttorio, almeno fino alla chiusura delle indagini stesse e fino a quando non verrà poi sentito in udienza.
Queste le sue parole di commento: “Sono naturalmente molto contento e soddisfatto dell’incarico personale che mi è stato affidato e desidero ringraziare i Pubblici Ministeri ed, in particolare, il Procuratore Capo Armando Spataro per la fiducia riposta nella mia persona. Ovviamente non posso dire nulla di più sul merito delle mie consulenze”.
Anche un altro casellese è coinvolto direttamente nella questione, infatti l’avvocato Luigi Chiappero è l’avvocato difensore della sindaca di Torino Chiara Appendino.

Condividi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here