Tra le tante problematiche che il neonato Comune di Mappano ha vi è anche quella, urgentissima, di garantire la sicurezza sul territorio. Ovviamente il nuovo ente non ha né una caserma dei Carabinieri, né tanto meno un Commissariato di Polizia di Stato.

Roberto Mattiello

Fino a prima delle elezioni amministrative di giugno, il servizio di Polizia Municipale era garantito dal commissario Roberto Mattiello, distaccato dal Comune di Caselle, coadiuvato da una pattuglia casellese e, per un breve periodo effettivo, da una collega borgarese.
Ma, con una lettera datata 9 agosto, il Sindaco Francesco Grassi ha espresso parere negativo, tra le altre cose, al proseguimento del servizio così stabilito da una convenzione tra i Comuni di Caselle e Borgaro. Nella lettera inviata a tutti i Comuni cedenti (ed a Prefettura, Regione e Città Metropolitana), avente per oggetto “Richiesta urgentissima di autorizzazione a prestare ore di lavoro subordinato presso il Comune di Mappano in comando o in subordine anche al di fuori del normale orario di lavoro al fine di dare continuità ai servizi del Comune di Mappano ed evitare l’interruzione di pubblico servizio”, si può leggere, dopo aver richiamato la L.R. n.1/2017 e le varie sentenze: “Il Sindaco di Mappano (…) dà parere negativo al comando del Commissario di Polizia Locale, in quanto non corrispondente alle attuali necessità del Comune di Mappano, si richiede invece la prosecuzione del Servizio di Polizia Locale da parte dei 4 comuni ciascuno nel suo ambito territoriale anche sul Comune di Mappano come da richiesta Prot. del 17 giugno 2017”.

Valter Campioni

Vista la situazione di “stallo”, i due consiglieri comunali del gruppo “Uniti per Mappano”, Valter Campioni e Federica Marchese, hanno presentato, in data 27 settembre, un’interpellanza provocatoria avente per oggetto: “Richiesta di effettuazione da parte del Sindaco dei compiti di ufficiale di polizia giudiziaria al fine di prevenzione degli illeciti”.
Nel testo si può leggere: “Premesso che nell’Ordinanza emessa dal Sindaco, in data 11 luglio 2017, sono stabilite regole e divieti molto stringenti (…)”, “Preso atto che con lettera ai Comuni cedenti, il 9 agosto 2017, il Sindaco rinuncia al Comando di Polizia Locale e conseguentemente al Commissario di Polizia Locale, unico vigile urbano fino al 9 agosto operativo sul Comune di Mappano”, “Constatato che dall’emissione dell’ordinanza sono aumentati gli illeciti (…)”, “Considerato che l’art.57 del Codice di Procedura Penale stabilisce che il sindaco è ufficiale di polizia giudiziaria ove non abbia sede un ufficio di Polizia di Stato ovvero un Comando dell’arma dei Carabinieri (…)”, “Visto il precedente espletato dal Sindaco del comune di Chiaverano che opera in qualità di Polizia Giudiziaria (…)”, “Interpellano il Sindaco invitandolo a perseguire gli illeciti contestando il reato immediatamente ai trasgressori (…)”.
Questa interpellanza si sarebbe dovuta discutere nel Consiglio Comunale del 29 settembre scorso ma, visto il protrarsi degli altri punti all’ordine del giorno, si è deciso che si sarebbe discussa al prossimo Consiglio che, ad oggi non è stato ancora neanche convocato.

Ma qual è il punto di vista del Sindaco di Caselle Luca Baracco, “datore di lavoro” del commissario Mattiello?
“Attualmente il nostro dipendente non è in distacco presso il Comune di Mappano su decisione del collega Grassi.” Continua Baracco: “Gli accordi precedenti alle elezioni mappanesi prevedevano il distacco del commissario a tempo pieno fino a fine anno, più una nostra pattuglia operante per 18 ore settimanali sul territorio dell’ex frazione.
La situazione è, anche in questo settore, complessa ed il tema è oggetto anch’esso di discussione nei tavoli istituzionali. Noi, per senso di responsabilità, continuiamo a far operare comunque Mattiello sul territorio mappanese ed a far intervenire la pattuglia quando necessita, ad esempio in caso di incidenti stradali.

Ma come funziona in caso di multe?
I nostri vigili non sono autorizzati ad elevare contravvenzioni sul territorio del Comune di Mappano in assenza di convenzioni e poi, su quale bollettario dovrebbero farle? Un bel caos anche qui: qualunque multato potrebbe fare ricorso!”.

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