Il Distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Caselle ha bisogno di un nuovo camion autopompa con serbatoio, in quanto quello in loro possesso è decisamente datato.

Abbiamo colto l’occasione per incontrarli nella loro caserma di via Mazzini e conoscerli un po’ meglio, perché tutti sappiamo che ci sono, tutti speriamo di non averne mai bisogno, ma loro ci sono, pronti all’azione, pronti ad intervenire in soccorso di chi è in difficoltà, sempre.
Per la precisione abbiamo incontrato Roberto Liscio, il capo del distaccamento, e Stefano Sergnese, che oltre a essere un volontario anche lui è presidente dell’associazione “Guardie a Fuoco Caselle 1791”.

Chi sono i vigili del fuoco volontari casellesi?
Risponde il capo distaccamento Liscio: “Innanzitutto, dopo ricerche negli archivi cittadini, abbiamo scoperto che il corpo delle “guardie a fuoco” esiste almeno, stando ai documenti scritti, dal 1791, ma sicuramente esisteva già prima.
I distaccamenti dei vigili del fuoco volontari in Piemonte, ed in particolare nel Torinese, sono una realtà che non ha eguali nel resto d’Italia in quanto a capillarità e presenza.
Nella nostra cittadina siamo una trentina, tutti rigorosamente volontari ripetiamo, il che ci consente di garantire la copertura della nostra zona (Comuni di Caselle, Borgaro, Leinì e Mappano) nei weekend, dal sabato sera al lunedì mattina, e nei giorni feriali nella fascia oraria serale e notturna, ossia dalle 20 alle 6.
Garantiamo anche qualche giornata feriale se abbiamo il personale disponibile (le coperture vanno comunicate alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco di Corso Regina Margherita a Torino): ogni squadra è composta da cinque persone. Siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari che ci consentirebbero di ampliare la copertura. Facciamo, dati statistici alla mano, circa 240-250 interventi all’anno”.

Come si fa a diventare vigili del fuoco volontari?
Continua il capo distaccamento: “Non è un gioco. Bisogna fare domanda di ammissione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco effettivi, sempre in Corso Regina, e superare due visite mediche. Superate queste, si attende un corso di formazione teorico-pratico di 120 ore: portato a termine il corso e superato l’esame finale, si diventa vigili del fuoco volontari. Ogni mese poi, tutti noi devono fare almeno cinque ore di addestramento”.

Com’è composto il vostro parco mezzi e perché l’autopompa dev’essere sostituita?
Rispondono Liscio e Sergnese: “Ovviamente l’autopompa è un po’ il mezzo simbolo dei vigili del fuoco: è arrivata a noi nel 2006 dal Comando di Torino non funzionante e, grazie a fondi nostri ed a contributi dei Comuni dove operiamo (circa 20 mila euro complessivi), è stata rimessa in sesto, ma è stata immatricolata nel 1987! Quindi ha trent’anni di vita: ormai dovrebbe andare in pensione.
Oltre a questo mezzo disponiamo di un furgone Ducato logistico, di un pick-up, di un altro furgone polisoccorso e di un carrello appendice con motopompa.
Tutti i mezzi a nostra disposizione sono stati reperiti grazie ai preziosi contributi dei Comuni e di benefattori (aziende, privati)”.

Come pensate di arrivare ad acquistare il mezzo nuovo?
Rispondono i due vigili: “Sarà dura, ma ce la faremo. Abbiamo battuto, a partire dal 2016, e batteremo tutte le strade possibili. Abbiamo preparato un progetto d’acquisto vero e proprio per poter partecipare a bandi regionali o di fondazioni (ad esempio CRT), ma ci servono ben 200 mila euro circa (solo per il mezzo, il materiale verrà recuperato dal mezzo attualmente in uso) e con questi bandi non si ottiene mai la somma necessaria, ma solo una percentuale.
Dovremo quindi rivolgerci nuovamente a Comuni, aziende, benefattori. Inoltre organizziamo più volte all’anno l’iniziativa “Grisulandia” per i bambini, dove possiamo raccogliere qualche fondo. In più ci sono le cene (bagna cauda) organizzate con gli amici alpini. Ma ogni donazione, anche la più piccola è ben accetta.
Ricordiamo poi che le donazioni sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi”.
Le donazioni non vengono però gestite direttamente dai Vigili del Fuoco volontari, perché tale ente non può gestire fondi, ma dall’associazione “Guardie a Fuoco”.

Come si può leggere nel progetto redatto per poter partecipare ai bandi di finanziamento, “l’associazione “Guardie a Fuoco Caselle 1791”, è ente distinto dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha tra le proprie finalità quelle di promuovere e sostenere le attività del distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari di Caselle Torinese e mettere in atto iniziative che sviluppino nella popolazione una cultura del soccorso e della solidarietà.
Un’attività fondamentale è proprio quella di sostenere le attività del Distaccamento raccogliendo fondi da destinare all’acquisto di beni ed attrezzature.
Come ben sappiamo in un periodo di crisi come questo lo Stato non riesce a destinare sufficienti risorse per acquistare mezzi e attrezzature. L’Associazione pertanto si occupa di organizzare manifestazioni e promuovere raccolte fondi per aiutare il Distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari”.
Ognuno di noi dovrebbe aiutare i nostri vigili del fuoco per quanto può, anche perché l’autopompa è destinata a loro, ma serve a noi!

Per maggiori informazioni: www.vvfcaselle.it.

Per donazioni, l’IBAN dell’associazione “Guardie a Fuoco Caselle 1791” è: IT82K0335901600100000146753. Partita IVA: 92051910013.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here