Cose Nostre chiude con le interviste agli assessori della Giunta Baracco. La quarta ed ultima tocca a Angela Grimaldi, che ha ricevuto le deleghe alle Politiche Socio-assistenziali e per i Diversamente Abili, al Lavoro, alla Casa, allo Sport e Tempo Libero, alle Pari Opportunità ed alla Terza Età.

Assessora Grimaldi, la crisi in campo lavorativo sembra non essersi attenuata più di tanto, anche se spesso si dice il contrario. Logica conseguenza della mancanza del lavoro, una riduzione pesante del reddito familiare che si ripercuote sulla casa: in questo campo com’è la nostra situazione? Quanti sono i casi critici? Quali le soluzioni messe in atto?

Angela Grimaldi – foto di Aldo Merlo

“Il nostro territorio non è esente dall’impoverimento, testimone lo è la continua difficoltà a tener fede ai propri impegni economici con la perdita del lavoro accompagnata spesso alla perdita della casa. Ai nostri uffici si rivolgono per la maggior parte nuclei con forti indebitamenti o nella enorme difficoltà di affrontare il vivere quotidiano.
Ogni situazione differisce dall’altra e si affronta nella sua unicità, non esiste un vero e proprio protocollo da seguire, si è sviluppato semmai un meccanismo in rete che vede partner quali la Caritas, i Servizi Sociali ed altre realtà associative, nell’univoco obiettivo di sostenere e accompagnare i cittadini ad una risalita e stabilità cercando di combattere il puro e sterile assistenzialismo.
Difficilmente si pensa al Comune come un soggetto giuridico con un ruolo importante nell’ambito del mercato del lavoro e delle relazioni industriali.
In effetti, sulla carta, le funzioni e le competenze ad esso riconosciute da parte del legislatore nazionale sono poche e limitate alle politiche attive del lavoro.
Va da sé quindi che per quanto concerne le politiche lavorative territoriali, compito dell’Ente sia costituito prevalentemente dall’ascolto e dall’attivazione di azioni positive, in collaborazione con altri enti o associazioni, volte a favorire la ricollocazione spesso temporanea di cittadini che per età, competenze e genere incontrano maggiori difficoltà a trovare un’occupazione.
Ne sono un esempio i cosiddetti “lavori socialmente utili” in collaborazione con la Compagnia di San Paolo, le associazioni del territorio o l’associazione AlpOver 40.
In particolar modo questa Amministrazione sta creando i presupposti perché si aprano vere e proprie opportunità di lavoro attraverso iniziative di rilancio del tessuto economico locale per stabilizzare i rapporti lavorativi esistenti e la realizzazione di nuovi.”

Nel campo delle politiche socio-assistenziali e della disabilità, quali sono le prossime iniziative di questa Amministrazione?

“Capo saldo della nostra politica è l’abbattimento di tutte le barriere (architettoniche e non), con l’obiettivo di sensibilizzare e dimostrare che i limiti possono essere di varia natura, ma superabili se ci poniamo nelle condizioni di non vederli come ostacoli e non considerando come diverso un nostro pari.
È per questo che a partire dalle attività sportive ad arrivare alle semplici relazioni umane operiamo politiche d’inclusione. Abbiamo iniziato a promuovere luoghi d’incontro, ascolto e sostegno con diversi partner, fra cui le associazioni del territorio e non, il CIS, l’ASLTO4, PassPartour, ADN associazione dei diritti negati, il Comune di Borgaro; a breve infatti partirà lo sportello d’Ascolto per Affettività, Sessualità e Genitorialità presentato in giugno e per il quale alcuni volontari casellesi stanno seguendo un corso di formazione.
Garantiamo il diritto allo studio di ogni bambino ed il sostegno necessario: affluiscono, a tal proposito, da altri territori, famiglie con ragazzi diversamente abili per iscriversi nelle nostre scuole.
Fra le azioni positive atte a favorire l’integrazione nella comunità da un punto di vista sportivo, ricordiamo la prossima istallazione della “Palestra a Cielo Aperto” che sarà accessibile ai diversamente abili e sarà punto nevralgico del terzo appuntamento con il “Progetto 0/6”.”

Come si sta procedendo nel campo delle Pari Opportunità?
Vede dei miglioramenti rispetto al suo arrivo nella prima Giunta Baracco?

“Da sempre il Comune di Caselle si è dimostrato particolarmente sensibile alle tematiche concernenti le Pari Opportunità.
Nella passata Amministrazione ho avuto il piacere, l’onere e l’onore insieme ai miei colleghi e colleghe di Maggioranza e Minoranza di ampliare e modificare il precedente Statuto della Commissione Pari Opportunità ponendo l’attenzione ad alcuni temi che, pur essendo molto attuali, rappresentano ancora tabù in molte realtà familiari e nella società stessa, soprattutto perché vissute in un contesto di un paese dove ci si conosce quasi tutti e di cui si teme il giudizio.
Nonostante tutto, insieme all’uscente Commissione Pari Opportunità che ha lavorato all’incirca un anno, si è realizzato un programma capace di riprendere tematiche di grande respiro con leggerezza e semplicità toccando i cuori e le problematiche anche dei nostri casellesi.
Più che un miglioramento, che mi sembrerebbe di poco rispetto verso chi mi ha preceduta, parlerei di una crescita, di una continua evoluzione che passo dopo passo, cerca di arrivare alle problematiche più nascoste, quelle che fanno tremare il cuore dentro le più celate verità che nascondono le mura domestiche.
La formazione rappresenta un’altra delle nostre mete, per fornire gli strumenti necessari a chi opera in campo sociale e nella società ed accogliere nel giusto modo le problematiche che si nascondono dietro ad alcuni atteggiamenti anche e non solo dei nostri ragazzi, anziché interpretarli erroneamente nell’immediatezza.
È partita inoltre una campagna d’informazione con la diffusione di una brochure in cui è possibile individuare le associazioni che contrastano la violenza, i contatti con la Consigliera di Parità, la sua funzione ed il numero verde da poter contattare in caso di violenza o difficoltà da qualsiasi telefono.“

In ambito sportivo com’è la realtà casellese?
Ci sono delle eccellenze da valorizzare e delle situazioni di crisi da provare a risolvere?

“Il binomio Sport e Pari Opportunità ha accompagnato il cammino amministrativo che ho intrapreso già tre anni fa, nel quale le associazioni sportive hanno maturato un dialogo ed una collaborazione crescente principalmente tra loro. La dedizione verso i piccoli casellesi e le generazioni future  da parte degli istruttori delle diverse discipline è volta alla formazione sportiva e di crescita come individui.
Vi sono una progettazione ed un’attenzione sempre più forti che hanno alla base l’obiettivo di allontanarli da contesti che potrebbero influire negativamente nella loro crescita ed un affiancamento alle famiglie cercando di favorire momenti di aggregazione e condivisione.
È stata realizzata un’area ginnica che presto sarà affiancata, come dicevo, da un’area dedicata a “Palestra a Cielo Aperto” per iniziare quel processo che ci porterà all’istituzione di una grande area adibita a parco dove poter esercitare la propria attività fisica all’aperto.
Molte sono le nostre realtà sportive che si distinguono a livello regionale o mondiale a carattere individuale o come squadra, e che sono per noi motivo d’orgoglio.
Indubbiamente queste realtà, non essendo a scopo di lucro, affrontano ogni anno con difficoltà la stagione finché non vi è la certezza di un numero adeguato d’iscritti.
Anche quest’anno è stato istituito un bando per l’istallazione e la gestione di una pista di pattinaggio che favorisca la passione per gli sport invernali che non hanno un radicamento nel nostro territorio, ma che, giunta al terzo anno, ha manifestato un notevole gradimento presso i nostri giovani ed i rispettivi nuclei d’origine ed ha fornito a tutti la possibilità di cimentarsi nel pattinaggio, anche ai non vedenti.”

Non pensa sia necessario mettere in rete (sin da ora) le varie associazioni, culturali e sportive, nell’ottica di valorizzare il patrimonio (anche artistico) casellese per farsi trovare pronti alla sfida rappresentata dalle Aree ATA?
Sarebbe meglio vivere questa grossa sfida come un’opportunità per rilanciare il “brand” Caselle e non come un dramma…

“Credo fortemente nel lavoro in rete tra le associazioni. Le associazioni sportive hanno già dimostrato in più occasioni di saper lavorare in sinergia ed in quelle occasioni hanno anche ottenuti ottimi risultati.
Il mio sogno nel cassetto è una consulta delle associazioni sportive che possa organizzare insieme alla Pro Loco alla consulta delle associazioni culturali e all’Associazione Commercianti gli eventi del territorio ed essere così competitivi per il prossimo futuro di Caselle.
Un passo alla volta, non è detto che sia una meta irraggiungibile. I percorsi che si stanno avviando nei vari ambiti sono tutti volti alla crescita e sicuramente di grande sfida volgendo lo sguardo alle Aree ATA.
L’orgoglio casellese è da sempre un ”leitmotiv”,  sono già in essere fermenti tra i più temerari: da qualche mese è nato un gruppo di semplici cittadini che si sono posti l’obiettivo a breve, medio e lungo termine, supportati dall’Amministrazione, di potenziare gli aspetti storici-culturali della Caselle storica per valorizzazione il nostro patrimonio e mostrarlo ai concittadini ed a chi si avvicinerà a Caselle anche solo per un passaggio. Sono certa diventerà un’opportunità per tutti anche per i più increduli.”

Nel settore della Terza Età quali sono le idee che metterete in campo?

“La Terza Età o, come preferiscono essere considerati, i “diversamente giovani” sono sempre più in aumento nella nostra società, il rapporto instaurato con loro ha portato ad una progettualità più puntuale che guarda alle nuove esigenze ed alle difficoltà quotidiane.
Le nuove progettazioni che volgono alla conclusione per quest’anno hanno avuto come obiettivo l’aggregazione e l’avvicinamento a tutte le realtà ed attività del territorio in cui li abbiamo accompagnati e supportati: dicembre li vedrà concludere l’anno con i più piccoli di cui spesso si occupano.
Avvicinarli maggiormente alle nuove generazioni crediamo sia un “elisir di lunga vita” per loro ed una capo saldo per la crescita dei più piccoli.
Nel mese di ottobre si è dato il via ai “pomeriggi danzanti” in cui i nostri “diversamente giovani” si scatenano a ritmo di musica per tenere i muscoli in allenamento, accompagnati da passeggiate infrasettimanali lungo le vie del paese in compagnia di guide storiche, volontari casellesi, per illustrare alcuni aspetti di una Caselle che, pur frequentata quotidianamente, sfuggono alla loro conoscenza.
Al Centro Anziani non mancano inoltre momenti di aggregazione e giochi di società o incontri di interesse sociale come quello svolto in collaborazione con la Croce Rossa di Mappano.
Il graduale aumento delle donne ha portato alla costituzione di un gruppo femminile “Noi donne Unite”: il loro impegno ha garantito la presenza anche con bacchetti durante le fiere del paese. L’istituzione da tre anni dei corsi AFA permette loro di accedere alla ginnastica adattata con istruttori qualificati ed i soggiorni marini garantiscono a tutte le fasce di reddito ed a chi è rimasto solo di gustare alcuni momenti di relax e per il benessere fisico in Emilia Romagna tra maggio e giugno ed in Liguria nel periodo di settembre.”

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