Naturalmente c’è anche chi non condivide affatto le idee dell’Amministrazione Comunale sul centro storico e sulla riapertura, seppur potenzialmente temporanea, dell’isola pedonale al traffico veicolare.
Alcuni commercianti che hanno l’attività nell’isola (per ora ex-isola…), ed i loro clienti presenti in quel momento, hanno esternato diverse perplessità. Si parte dall’assenza di parcheggi vicini, per passare all’assenza di stalli per il carico-scarico merci: nell’ex-isola è impossibile, oggi, fermarsi, anche solo per far scendere un anziano, senza creare code. Secondo alcuni è diventato anche difficile per i residenti entrare nei cortili con la propria auto: le fioriere hanno ristretto il raggio di manovra, si perde tempo e si riformano le code come prima. Le suddette fioriere poi si “spostano” misteriosamente talvolta, andando ad ostruire parzialmente i marciapiedi, costringendo quindi mamme con i passeggini e disabili con le carrozzine ad occupare la sede stradale con rischio d’investimento. Sussistono poi problemi di transiti a velocità elevata da parte di qualche sconsiderato: per questo si richiederebbe una maggiore presenza da parte della Polizia Municipale e la sistemazione di segnaletica stradale (ritenuta pressoché assente). Si contestano anche le modifiche della viabilità (inversioni di sensi di marcia) nel resto del centro storico. Si segnala infine il parcheggio “selvaggio” e sul marciapiede nel primo tratto di via Torino appena riaperto. In buona sostanza i critici vorrebbero che si ricreasse l’isola pedonale, anzi la vorrebbero ampliare.
Il punto di vista di Roberto Giampietro, promotore quest’estate di una raccolta firme contro la riapertura al traffico veicolare dell’isola pedonale: “Siamo abbastanza arrabbiati: il 28 agosto abbiamo consegnato, e fatto protocollare, la nostra raccolta firme. L’Amministrazione aveva 60 giorni di tempo per convocare la commissione preposta per discuterne ma, ad oggi, non abbiamo ricevuto nessuna risposta di nessun tipo: incredibile! Stiamo parlando di ben 542 firme di commercianti e cittadini: non ci sembrano poche.
Pensiamo di meritare un minimo di considerazione. Molti stanno aspettando che l’Amministrazione ci convochi (come commercianti intendo, ma anche come cittadini di Caselle) per aprire questo famoso tavolo di confronto sul futuro del centro storico, ma secondo me c’è un errore di fondo: l’assessore competente Gremo dovrebbe prendersi la responsabilità di fare delle scelte, insieme al resto della Giunta per carità, in merito e di presentarle alla cittadinanza. Sono loro i politici eletti dalla maggioranza, quindi prendano delle decisioni politiche e se ne assumano le responsabilità conseguenti”.

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