La, peraltro debole, nevicata dell’11 dicembre sembra aver messo in difficoltà il servizio di sgombero neve a Caselle, rendendo difficoltosa la circolazione stradale, soprattutto nelle prime ore del mattino.
Almeno questa è l’impressione che ne hanno avuto molti automobilisti casellesi e non.
In realtà tutta la zona è andata un po’ in crisi, compresa la parte nord di Torino città (ed in parte anche l’aeroporto), più che altro per le lastre di ghiaccio formatesi.

Ma come funziona questo tipo di servizio?
Il Settore Opere Pubbliche del Comune ha redatto un disciplinare valido per i due inverni 2016-2017 e 2017-2018, ovviamente approvato poi dalla Giunta comunale.
In base a tale documento, il servizio deve prevedere un servizio antigelo preventivo che consiste nello spargimento di sale e/o altri prodotti antigelo idonei in orario serale/ notturno. Un ulteriore servizio di spargimento sale da attivarsi all’inizio di una precipitazione nevosa (non prima però del raggiungimento di un manto nevoso pari a 5 cm). Infine, deve partire il servizio di sgombero neve (sia in orario diurno, sia notturno) al superamento dei 5 cm di spessore.
Per effettuare tutto ciò sono previsti 11 trattori con lama anteriore, una pala meccanica per accumulo e carico neve, un autocarro per carico neve ed un trattorino per ripulire i marciapiedi.
La ditta che effettua il servizio (che ha sede legale a Moncalieri) deve attivarsi entro 30 minuti dall’inizio della nevicata. Caselle (ed il territorio mappanese ex Caselle) è stata suddivisa in 11 zone e, ovviamente, ci sono vie e piazze che hanno la priorità. La Delibera di Giunta che ha approvato il disciplinare in oggetto è la n.121 dell’ottobre 2016. Da questo documento si possono desumere i costi del servizio (all’anno): quelli fissi sono pari a circa 40 mila euro, cui bisogna aggiungere l’IVA per un totale di quasi 50 mila euro; naturalmente ci sono dei costi variabili non preventivabili in quanto legati alle condizioni atmosferiche.
Il commento del sindaco Luca Baracco in merito: “Posso garantire che il servizio ha funzionato bene come sempre. I mezzi sono regolarmente passati a spargere sale. La poca efficacia del sale stesso è stato dovuto semmai alle condizioni climatiche particolari: infatti, dopo i pochi centimetri di neve caduti, nella notte la temperatura è calata sensibilmente, creando una spessa lastra di ghiaccio praticamente su tutte le strade cittadine. Ciò ha reso pressoché inefficace il sale regolarmente sparso su tutte le strade casellesi (con poche criticità legate alla tipologia di alcune vie). Il servizio è stato quindi regolarmente effettuato, ma è la temperatura particolarmente rigida che ha reso vano il lavoro. Anzi, alcuni Comuni confinanti hanno avuto problemi ben maggiori di Caselle”.
Sembrerebbe quindi che il problema sia stato piuttosto generalizzato nei dintorni e dovuto, non tanto ad un cattivo servizio, ma a particolari condizioni atmosferiche.

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