Dopo una riunione fiume (circa cinque ore), mercoledì 17 gennaio è stata regolarizzata la situazione dei sei dipendenti ex CIM (Consorzio Intercomunale Mappano). Alla presenza delle rappresentative sindacali (CGIL e CISL), i due Comuni hanno sottoscritto un verbale d’intesa che mette fine a qualche settimana d’incertezza per gli ex lavoratori del consorzio e che sancisce la soluzione più logica e ovvia: ossia il passaggio dei lavoratori dal CIM al neo-Comune.
Il comunicato stampa del sindaco mappanese Francesco Grassi: “Dopo una lunga trattativa è stato fatto un passo fondamentale che dà inizio ad un percorso di accordi importanti relativi allo scorporo di Mappano.
Si è messo al centro l’interesse dei cittadini e alla messa in sicurezza dei lavoratori del CIM, un grosso contributo alla soluzione della vertenza e al raggiungimento dell’accordo tra i due comuni va riconosciuto ai sindacati di categoria.
Siamo felici di accogliere i primi dipendenti del Comune di Mappano e speriamo che presto siano affiancati dagli altri che hanno fatto istanza di mobilità volontaria. Riteniamo che questo accordo con la città di Caselle sia l’inizio di una serie di accordi che permettano lo sviluppo del comune di Mappano in armonia con i comuni da cui si è distaccato.
Un particolare ringraziamento è dovuto al lavoro instancabile degli amministratori e del personale dei due comuni che in una situazione inedita e complessa sono riusciti a trovare il bandolo della matassa. Un ringraziamento particolare è anche ai tecnici che hanno affiancato la nostra delegazione portando un importante apporto di competenza amministrativa guidandoci in questa difficile soluzione negoziale. Fondamentale è anche stata la presenza delle organizzazioni sindacali che hanno tenuto costantemente il focus sul superiore interesse dei lavoratori del consorzio intercomunale di Mappano e hanno favorito la stipula di un accordo che speriamo sia solo l’inizio di una atmosfera di collaborazione istituzionale tra il nostro comune e il comune di Caselle con la speranza che si possano unire al percorso anche i comuni di Borgaro Torinese Leini è Settimo.
Ora ci aspettiamo che si affronti con lo stesso spirito costruttivo il percorso di mobilità dei dipendenti dai comuni cedenti e il riparto delle risorse e con la conseguente restituzione al nuovo comune”.
La dichiarazione del sindaco casellese Luca Baracco: “A seguito delle delibere consiliari del 21 dicembre scorso che hanno sancito lo scioglimento del CIM, cui hanno fatto seguito carteggi tra i Comuni, abbiamo raccolto (in diversi colloqui) le preoccupazioni degli ex dipendenti del consorzio derivanti da una certa inerzia con cui il Comune di Mappano stava procedendo a mettere in atto le procedure per prendere in carico burocraticamente questi lavoratori. Ho quindi deciso di convocare il collega Grassi ed i sindacati per risolvere definitivamente l’impasse e tranquillizzare le sei persone.
Non nascondo che sia stata una riunione lunga e complessa: l’accordo sottoscritto, sostanzialmente, conferma quanto già detto nei Consigli comunali del mese scorso, ovvero che gli ex dipendenti del CIM diventano dipendenti del nuovo Comune a tutti gli effetti. Per venire incontro al Comune di Mappano, Caselle si è impegnata a supportare il nuovo Ente negli adempimenti fiscali e previdenziali ancora per il mese di gennaio; mentre a partire dal 1° febbraio Mappano diventerà datore di lavoro a tutti gli effetti, compresa l’erogazione degli stipendi.
La cosa più importante era salvaguardare le sei persone e ci siamo riusciti, tutti insieme”. Come si può leggere nel verbale d’intesa, il Comune di Mappano si impegna a restituire quanto anticipato dal Comune di Caselle per il mese di gennaio entro 60 giorni.

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