Domenica 7 gennaio si è spento, dopo una breve e dolorosa malattia, Pietro Pastore Benet. Avrebbe compiuto 75 anni ad aprile.
Una vita in fabbrica, le passioni di Pietro erano però la politica ed il volontariato, sempre però mantenendo un basso profilo, senza alzare mai troppo la voce.
Nel 2007 era stato anche candidato sindaco a Caselle per l’Italia dei Valori. Alla tornata successiva aveva sostenuto la candidatura a sindaca di Roberta Bruatto con una coalizione SEL-IDV. Poi l’ingresso nel Partito Democratico e la “folgorazione” per Renzi.

Negli ultimi tempi era divenuto presidente del circolo PD casellese, ma le ultime elezioni amministrative del giugno scorso avevano incrinato i rapporti, al punto che Pastore Benet aveva sostenuto una lista civica concorrente al Pd, quella che candidava la Martinetto a sindaco ed era stata creata dal suo amico e sodale Mauro Esposito.
Scelta che ha portato entrambi ad essere messi fuori dal partito (ma i ricorsi alle commissioni di garanzia non sono ancora conclusi).
Un pensiero di Esposito sull’amico: “Pietro è stata una persona speciale, un amico prezioso, che ha vissuto diffondendo i principi della legalità, dell’onestà e del servizio per il prossimo. Ha testimoniato con la sua vita quei valori che bene ha descritto Papa Francesco in una sua recente omelia: “Di fronte alla cultura dell’illegalità, della corruzione e dello scontro, voi siete chiamati a dedicarvi al bene comune, anche mediante quel servizio alla gente che si identifica nella Politica.
Essa, come affermava il beato Paolo VI, è la forma più alta ed esigente della carità. Se i cristiani si disimpegnassero dall’impegno diretto nella Politica, sarebbe tradire la missione dei fedeli laici, chiamati ad essere sale e luce nel mondo anche attraverso questa modalità di presenza”. E’ stato un onore essergli amico”.

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