Il 4 marzo prossimo si voterà per il rinnovo delle Camere. Una consultazione che diversi politici ed opinionisti continuano a definire storiche e che per molti italiani, invece, continuano a non esserlo più di tanto. Di certo non può bastare una nuova legge elettorale (il cosiddetto “Rosatellum”) che, alla fine, non era quella che molti volevano e che scontenta quasi tutti, come sempre…

Abbiamo raccolto sull’argomento le opinioni politiche casellesi.

Le parole di Luca Baracco (sindaco, Partito Democratico):

“Ritengo che, nonostante alcune perplessità sull’operato del Governo uscente, l’unico voto che dia garanzie per il futuro del nostro Paese sia quello alla coalizione messa su dal PD. Dopo anni di profonda crisi economica, siamo arrivati ad un punto di svolta proprio grazie ai governi di centrosinistra: ora bisogna rafforzare la ripresa proseguendo l’opera. Non penso che le altre coalizioni siano in grado di garantire ciò.

Concludo chiedendo ai casellesi di andare a votare: è un diritto-dovere! Un forte astensionismo genererebbe un governo debole (anche in politica estera), chiunque dovesse vincere le elezioni”.

Il punto di vista di Alessandro Favero (consigliere comunale Centrodestra per Caselle, Lega Nord):

“Sinceramente dalle votazioni nazionali mi auguro una vittoria del centro destra in quanto ad oggi è l’unico gruppo politico in grado di arginare la situazione catastrofica dell’Italia in cui oggi viviamo. Per prima cosa mi aspetto un abbassamento delle imposte sia statali che regionali sugli imprenditori e i cittadini in quanto la pressione fiscale così opprimente porta le aziende a fuggire all’estero e i cittadini a non spendere. In secondo luogo, ma non meno importante è la sicurezza per i cittadini di poter passeggiare per le proprie città senza dover temere per la loro incolumità.

Molte sono le problematiche italiane, certo che le priorità non sono il salvataggio delle banche o la burocrazia dell’Europa. Tengo a ricordare un concetto ormai dimenticato da tutti: l’Italia è il paese riconosciuto nel mondo per l’artigianato e la manifattura e pertanto come si può pensare di esportare nel mondo se il carico fiscale sulle spalle delle piccole e medie imprese è tra i più alti al mondo.

Altra cosa su cui riflettere e l’incompetenza di molti politici, portata con senso di orgoglio, senza riflettere che se non si conosce la materia non si è in grado di risolvere nulla, anzi si rischia di complicare ancor più la nostra già delicata situazione”.

Il commento di Andrea Fontana (consigliere comunale Centrodestra per Caselle, Caselle Futura):

“Io non ho tessere di partito, è risaputo, e questo non è un male, visto il periodo. Da quello che ho constatato però, nei vari schieramenti che si andranno a contendere i seggi in Parlamento c’è stata ancora una volta poca attenzione al territorio piemontese e ai problemi locali. Si sono visti, questo sì, tanti aspiranti candidati sgomitare per il posto, alcuni validi, altri meno; si sono visti anche tanti paracadutati, che con la nostra zona hanno e avranno poco a che fare.

Spero che gli elettori scelgano di votare coloro che faranno davvero gli interessi del nostro territorio, perché ne abbiamo bisogno, al di là del colore politico. Che scelgano insomma di votare i candidati locali. Gente che abbia le migliori competenze e che non vada solo ad occupare un seggio. Speriamo che gli elettori si dimostrino migliori dei partiti che vanno a votare”.

L’opinione di Giovanni Isabella (assessore, Partito Democratico):

“Temo che nessuna delle formazioni avrà la maggioranza necessaria per governare, quindi avremo, ancora per qualche anno, l’ennesimo governo non eletto, e quindi pienamente legittimato, dal popolo. Invece, credo che su Caselle avremo un buon risultato come PD, grazie al gran lavoro fatto, ed alla serietà dimostrata, dalla passata Amministrazione comunale e proseguito da questa, che poi ne è la logica prosecuzione. Contrariamente a ciò che sostengono in molti, dubito che i grillini avranno una sorta di plebiscito”.

Uno stralcio del comunicato del Movimento 5 Stelle:

“Il 4 marzo si andrà finalmente, dopo anni di governi non eletti, a votare per le elezioni politiche. Questa è l’occasione per tutti i cittadini di avere la possibilità di esprimere il proprio pensiero. In questi giorni stiamo ascoltando promesse a destra e a manca.

Si sa che in campagna elettorale questo è un atto dovuto, c’è chi si limita perché ha ancora un senso di pudore e altri che sfacciatamente promettono argomenti e soluzioni a problemi che i loro stessi governi hanno dato alla luce.

Proprio per questo ultimo punto, la domanda spontanea da porsi è: ma chi ha governato in questi ultimi vent’anni? Quanto si potrebbe dire e quanti esempi di potrebbero fare? Ci aspettiamo e ci auguriamo che la gente guardi avanti, riuscendo a valutare davvero a chi dare fiducia.

Da questo 4 marzo ci aspettiamo che l’intelligenza che ha sempre contraddistinto il nostro paese, abbia la meglio sull’ipocrisia e sulla faccia tosta di alcuni, mettendo al governo cittadini sinceri e seri”.

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