Emessa una polizza fideiussoria falsa?

Bertetto Center

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Da una Delibera di Giunta n.33  si apprende una notizia riguardante il Bertetto Center che, se confermata, sarebbe piuttosto grave e clamorosa: nell’oggetto della delibera si legge infatti “istanza di querela di falso all’Autorità Giudiziaria”. Ma cosa sarebbe successo?

Com’è noto, l’area occupata dal Mobilificio Bertetto, in strada Torino, è stata oggetto di trasformazione: da qualche anno il mobilificio si è ridimensionato, lasciando posto ad alcune attività commerciali.
Conseguentemente, a seguito dell’approvazione del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Caselle (permesso dell’agosto 2015) alla società Bertetto Center, secondo legge è stata necessaria emettere una polizza fideiussoria, nel febbraio 2017, a garanzia per gli oneri concessori (per una somma pari a 363 mila euro).
Ebbene, in data 29 gennaio scorso, il Comune ha presentato all’assicurazione istanza di escussione della polizza. Cosa vuol dire escutere una polizza e perché lo si fa? L’escussione della fideiussione è il procedimento giuridico per mezzo del quale il soggetto creditore e beneficiario di una polizza assicurativa (in questo caso il Comune di Caselle) si trova in diritto di richiedere all’agenzia assicurativa (Italiana Assicurazioni) che ha stipulato la garanzia l’ammontare economico stabilito, nel caso in cui il soggetto debitore (Bertetto Center), ovvero chi ha stipulato la polizza pagandone il premio, non avesse rispettato un accordo concordato con il creditore.

Nel caso specifico, con ogni probabilità a seguito di un contratto per l’esecuzione di lavori non rispettato (visto che si parla di oneri accessori): se il debitore non avesse potuto portare a termine il lavoro o il livello qualitativo non fosse quello concordato, il creditore si trova nel diritto di poter escutere la fideiussione a risarcimento del danno subito.
E proprio qui starebbe il problema:  il 23  febbraio scorso l’agenzia della Italiana Assicurazioni comunica la scopertura della polizza in questione, precisando che si tratta di documento falso e non emesso dalla compagnia stessa.

Il logo sulla carta intestata risulterebbe difforme e la firma in calce non riconducibile ad alcun soggetto che abbia il potere di rappresentare la compagnia.
Addirittura, come da lettera protocollata dell’Italiana Assicurazioni, “la ditta Bertetto Center s.a.s. non è cliente della Compagnia nel Ramo Cauzioni”.
A questo punto, come si legge nella delibera, “si ravvisa conseguentemente la necessità di presentare querela di falso alla competente Autorità Giudiziaria, con riserva di procedere con separato atto, alla tutela dell’Ente sotto il profilo amministrativo e patrimoniale, nonché alle relative scritture contabili”.

Interpellato sulla questione, il sindaco Luca Baracco è apparso cauto: “Parrebbe che la polizza agli atti non sarebbe riconducibile alla compagnia che l’avrebbe rilasciata. Di conseguenza, abbiamo dato mandato ai nostri legali di approfondire la faccenda, ed eventualmente, presentare istanza di querela per falso alle autorità competenti se si ravvisasse la necessità per tutelare l’Ente”. 

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