A qualche giorno di distanza dalle Elezioni Politiche, abbiamo raccolto le opinioni di alcuni politici casellesi dei vari schieramenti.

Luca Baracco (sindaco, Partito Democratico): “E’ un dato oggettivo che il PD abbia perso le elezioni. Ai livelli organizzativi più alti dovranno fare dei ragionamenti, sperando che coinvolgano i territori, visto che, probabilmente, la sconfitta è arrivata anche perché è mancato il dialogo con le Amministrazioni locali governate dal nostro partito. La nostra proposta è, e deve essere anche per il futuro, diversa dal populismo: dobbiamo ripartire dai territori e dal confronto con gli iscritti ed i cittadini. Bisogna ripartire dalla base con umiltà, cercando anche di ricucire gli strappi con chi è uscito dal partito”.

Mauro Esposito (esponente “renziano”, espulso dal PD per le note vicende delle Elezioni Amministrative del giugno scorso): “A livello nazionale, sono contento che, alla fine, Francesca Bonomo sia stata rieletta per tutto il lavoro che ha fatto per il nostro territorio; molto dispiaciuto, invece, per le mancate rielezioni di Stefano Esposito e, soprattutto, di Davide Mattiello. Credo che Mattiello avesse fatto anche lui un grande lavoro (nella Commissione Antimafia) e meritava di tornare in Parlamento, a differenza di altri colleghi di partito eletti. A livello locale, la sconfitta rimediata in una Caselle da sempre roccaforte del Centrosinistra, per me è da ricercare nella vicenda accaduta nelle Amministrative scorse. L’espulsione dal PD del gruppo che faceva riferimento a me perché non abbiamo accettato di sostenere una lista che riceveva supporto da personaggi condannati (qualcuno anche nei tre gradi di giudizio) ha influito eccome… I casellesi non sono stupidi e quest’episodio ha influito pesantemente sulle scelte di domenica scorsa. Escludiamo la mia persona e ragioniamo sul resto del gruppo: hanno scelto di espellere persone perbene che hanno sempre dato tutto per questo partito e sono stati ripagati in questa maniera. I risultati si sono visti. Persone di spicco del partito a livello regionale (in particolare Gariglio che ora siederà in Parlamento) ci avevano promesso che avrebbero posto rimedio a quest’ingiustizia (e sottolineo che non parlo di me, ma degli altri iscritti “storici”), invece in tutti questi mesi non è accaduto proprio nulla… La conseguenza si è vista nelle urne!”.

Alessandro Favero (consigliere comunale del Centrodestra per Caselle, Lega Nord): “Credo che il risultato elettorale sia un chiaro segnale di cosa il paese vuole dai politici e che si riassume in poche righe con i seguenti concetti: meno tasse, più sicurezza, meno burocrazia e lavoro per i giovani. Solo il centro destra a proposto soluzioni valide che consentono un abbassamento delle tasse (tassa fissa 15%) che porta le imprese a non delocalizzare ed assumere, unito a un pensionamento che definirei almeno umanamente più corretto della Legge Fornero che consente ai giovani di entrare presto nel mondo del lavoro. La sicurezza delle nostre famiglie ovviamente è un cavallo di battaglia ormai assodato. Personalmente penso che il periodo delle mance elettorali sia finito e che sia giunta l’ora di una politica basata sui bisogni dei cittadini e non delle banche e/o multinazionali. Ribadisco che solo il centrodestra compatto propone temi per far ripartire l’Italia anche perché le promesse elettorali per quanto mi concerne sono impegni presi con ogni singolo italiano e il non rispettarli vorrebbe dire tradire la fiducia degli elettori oltre a dimostrare l’incapacità tecnico-politica degli eletti”.

Endrio Milano (esponente di Liberi e Uguali): “Liberi e Uguali ha richiamato alla militanza tanti compagni e compagni: è stato uno straordinario esercizio di partecipazione. Il risultato nazionale di Liberi e Uguali è stato certamente sotto le nostre attese ed i limiti organizzativi di una esperienza politica nata pochi mesi fa, hanno manifestato i loro effetti. Nonostante le difficoltà però, più di un milione di Italiani ci hanno dato la loro fiducia consentendoci di avere una rappresentanza parlamentare e da questo risultato dobbiamo ripartire per far divenire Liberi e Uguali l’avvio di una riorganizzazione più ampia e unitaria di tutta la Sinistra. Anche a Caselle i trecento voti raggiunti  ed il 4% conseguito è un punto di partenza per continuare a costruire sul nostro territorio il nuovo soggetto politico della sinistra”.

Il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle casellese: “Anche a Caselle, come nella maggior parte d’Italia, il Movimento 5 Stelle è stato scelto come forza politica per governare il Paese Italia. Lo hanno fatto perché hanno letto il programma, sapevano chi era il premier ed i ministri, li hanno valutati, seguiti, scelti. Hanno votato il m5s perché credono che sia l’unico voto davvero utile per tornare ad essere una nazione seria e rispettata nel mondo. Hanno votato il m5s perché non accettano più compromessi e vogliono concretezza, onestà, legalità, aria nuova. Hanno votato il m5s perché amano l’Italia e vogliono voltare pagina tutti insieme. Ringraziamo tutti gli elettori e tutti gli attivisti che hanno dedicato il tempo necessario per trasmettere tutti questi principi fondamentali per il nostro credo politico. Ci auguriamo che venga data la reale possibilità al Movimento di governare e di dimostrare le capacità e realizzare i progetti del programma, con i metodi e i tempi giusti, non pensando di poter avere la bacchetta magica in tasca. Grazie a tutti!”.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.