Alla data di consegna del presente articolo la campagna elettorale per le Elezioni Politiche era ancora in corso e non noti, pertanto, erano gli esiti delle scelte dei cittadini italiani: nella prossima uscita di “Cose Nostre” faremo un rapido commento di quanto emerso dalle urne.

Quello che fin d’ora possiamo dire è che quella scorsa è stata una campagna elettorale dove le forze populiste e demagogiche non hanno quasi per nulla parlato di quali proposte adottare per risolvere concretamene i problemi del Paese e, in alcuni casi, hanno anche tentato in modo nemmeno troppo implicito di giustificare atti di violenza in nome della ricerca di una presunta giustizia: questo, da democratici e riformisti, ma prima ancora come cittadini, ci preoccupa non poco. L’auspicio è che, terminata la competizione elettorale, i “toni” possano abbassarsi e che, con responsabilità, si ritorni a mettere al centro le politiche del lavoro, dello sviluppo, dei diritti,…

A livello locale, intanto, proseguono gli incontri relativi ai rapporti conseguenti alla nascita del Comune di Mappano: purtroppo si deve registrare che nelle settimane scorse, nonostante le ripetute dichiarazioni e dimostrazioni di collaborazione da parte dei Comuni cosiddetti “cedenti”, da parte degli Amministratori di Mappano sono giunti immotivati, inutili e incomprensibili atti di palese chiusura del dialogo e di indisponibilità a trovare soluzioni concertate e mediate. Se da una parte, infatti, i Comuni di Caselle T.se, Borgaro T.se, Leinì e Settimo T.se hanno garantito e stanno continuando a garantire la continuità dell’erogazione dei servizi ai cittadini mappanesi, dall’altro lato il Comune di Mappano (che, peraltro, dallo 01/01/2018 incassa, giustamente, le entrate proprie della municipalità) ha risposto con due ricorsi al TAR (contro i Bilanci del 2017 dei Comuni “cedenti” e, in modo se possibile ancor più incomprensibile, contro la chiusura del Consorzio Intercomunale di Mappano, i cui effetti erano stati sottoscritti in più atti proprio dall’Amministrazione mappanese che ora, di fatto, disconosce se stessa) e con la denuncia di presunte interruzioni di servizi pubblici mai specificate nel dettaglio nonostante le ripetute richieste di chiarimenti in merito: azioni che non sono un buon viatico per la risoluzione dei problemi. Spiace che, a motivo della chiusura al dialogo dimostrata da Mappano, tutti gli sforzi messi in essere rischino di essere vani e che il tutto passi nelle mani dei giudici.

Passi avanti si stanno concretizzando circa il futuro dell’ex Stazione ferroviaria: nelle settimane scorse, infatti, a seguito della delibera della Regione Piemonte circa il comodato d’uso gratuito a favore della Città di Caselle T.se, si sono susseguiti gli incontri ed i contatti con la GTT per addivenire in tempi rapidi all’approvazione ed alla sottoscrizione della convezione che regolerà durata e modalità dei rapporti tra i vari Enti coinvolti.

Ricordiamo che per rimanere aggiornati sulle attività del Circolo del Partito Democratico di Caselle (oltre che delle sue articolazioni metropolitane, regionali e nazionali), del quale la presente lista è espressione, è a disposizione il nuovo sito internet del Circolo (http://www.pdcaselle.it/) e la già nota pagina Facebook. Inoltre, la sede del Circolo in via Cravero è aperta ai cittadini per raccogliere proposte e suggerimenti.

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