Dal dizionario Zingarelli: marciapiede = parte della strada riservata ai pedoni, generalmente rialzata rispetto al piano viabile.

A Caselle ce n’è una grande varietà.

La zona dal Prato della Fiera verso Torino fino al Bennet, via degli Alpini, via Venaria, via Colombo, via Madre Teresa di Calcutta e via Suor Vincenza è una particolare circonvallazione con ottimi marciapiedi, ma le vie traverse sono senza marciapiedi tranne via Audello dal n° 14 al n° 24 dove una serie di paletti verdi limita la zona che dovrebbe essere il marciapiede: 100 metri di protezione su tutta la via!

E veniamo al centro storico. Tolte via Cravero, via Guibert e via Martiri che hanno marciapiedi regolari, ci sono marciapiedi di ogni tipo. Non ci sono affatto in via Basilio Bona e in via Gonella, sono segnati con strisce bianche e nere nella parte di via Mazzini tra via Guibert e via Torino, la parte restante di via Mazzini ha il marciapiede rialzato sulla parte destra. Due cittadini che abitano in quella zona hanno fatto venire un assessore per fargli notare che nel tratto tra via Torino e via Bianco di Barbania il marciapiede rialzato avrebbe impedito alle auto di uscire dal cortile delle case, risultato: il marciapiede è stato ugualmente fatto a “onde” cioè abbassandolo dove devono infiltrarsi le ruote delle auto in uscita. Non si poteva usare lo stesso tipo di marciapiede a strisce che c’è nella prima parte della via?

Spesso i cittadini hanno l’impressione che l’amministrazione faccia le cose per dispetto: il cittadino fa presente che serve una soluzione e l’amministrazione fa l’esatto contrario!

E veniamo a via Bianco di Barbania da via Mazzini a via Leinì. Sulla destra c’è il marciapiede rialzato, sulla sinistra si alternano zone a parcheggio e zone libere, il piano viabile è alquanto stretto … andrebbe abbastanza bene se non fosse che proprio all’inizio di questa via c’è la caserma dei vigili del fuoco e nell’uscita per una chiamata devono velocemente passare in questa via … saliranno sul marciapiede per evitare di travolgere eventuali auto parcheggiate, saranno costretti a rallentare mentre il loro intervento dovrebbe essere velocissimo?

Visto che nella appena ristrutturata via Torino i marciapiedi sono a livello del piano viabile, perché accanirsi a fare marciapiedi rialzati in vie strette e problematiche?

Parlando di zone riservate a pedoni e ciclisti evidenziamo Viale Bona: bello, sicuro, ombroso! Qualche panchina sarebbe utile specialmente in prossimità della scuola per i nonni che aspettano l’uscita dei nipoti!

Una zona invece molto pericolosa è strada Ciriè, solo brevi tratti hanno il marciapiede e soprattutto la curva con via Circonvallazione è a grande rischio per i pedoni.

Ripensando a quei 100 metri di paletti di via Audello, posti proprio davanti al magazzino comunale, ci viene il dubbio che siano stati messi per proteggere i passanti a causa dell’entrata e uscita dal magazzino di autocarri e scuolabus … ma allora perché non prendere una decisione risolutiva? Che senso ha un magazzino comunale al centro di una zona residenziale? Sarebbe utile spostarlo in una zona periferica ben accessibile alla nuova viabilità e costruirvi accanto la caserma dei vigili del fuoco liberandoli da quell’ingorgo in cui ora si trovano.

Speriamo che queste nostre osservazioni possano essere utili quando l’Amministrazione comunale provvederà al riordino del centro storico e non solo, come auspicato dal vicesindaco in un articolo su “Cose Nostre”.

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