Con la Delibera di Giunta n.51 del 13 aprile scorso, l’Amministrazione Baracco ha approvato il piano di fabbisogno del personale 2018-2020. Nello specifico è stata fatta una ricognizione per l’anno 2018 e sulla dotazione organica.

Il piano triennale serve per “ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche disponibili e perseguire obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini”.  

In sede di definizione del piano, “ciascuna amministrazione indica la consistenza della dotazione organica e la sua eventuale rimodulazione in base ai fabbisogni programmati e secondo le linee di indirizzo” del Decreto Legislativo n.165/2000 (recentemente modificato ed integrato dal Decreto Legislativo n.75/2017), “nell’ambito del potenziale limite finanziario massimo”.

A complicare una materia già complessa di suo, è intervenuta la questione invarianza di spesa causata dalla nascita del Comune di Mappano: “La presente programmazione è basata sui dati finanziari del bilancio in corso e dell’attuale organizzazione e sarà conseguentemente monitorata e aggiornata, con particolare riferimento all’evoluzione dei rapporti con il nuovo comune di Mappano; allo scopo sarà prevista nei contratti di assunzione l’ipotesi di lavorare in convenzione con il comune di Mappano”.
“La gestione del presente periodo transitorio risulta difficoltosa e comporta l’aggravio dei procedimenti derivante dalla necessità del confronto e coordinamento tra le due amministrazioni, oltre alle operazioni di suddivisione e distacco”.

In base alle leggi vigenti, la capacità di spesa rideterminata del Comune di Caselle in questo settore è pari a circa 1,85 milioni di euro (sottratti circa 450 mila euro da cedere al nuovo Ente mappanese), mentre il costo del personale a bilancio 2018 è pari a circa 2,2 milioni di euro.

Gli oltre 360 mila euro eccedenti risultano coperti da trasferimenti del Comune di Mappano a fronte del comando di una dipendente a tempo pieno e dei servizi resi e da rendere per garantire la continuità dei servizi. In parole povere, il Comune di Caselle avrebbe a disposizione 68 mila euro per assumere (da cui però bisogna stornare circa 18 mila euro da destinare a Mappano).  

La dichiarazione del sindaco Luca Baracco: “In realtà abbiamo fatto più che altro una fotografia della situazione attuale che, ovviamente è bloccata dalla nascita del Comune di Mappano. Infatti, con lo scorporo della porzione di territorio mappanese, Caselle, ma in seconda battuta credo che ciò accada anche Borgaro,  ha, prudenzialmente, le assunzioni bloccate.
Bloccate in attesa di sottoscrivere le ormai “famose” convenzioni tra i cinque Comuni coinvolti: se questi accordi non decolleranno, eventuali assunzioni fatte dal nostro Comune andrebbero a modificare, ovviamente, il tetto di spesa del personale e, di conseguenza, l’invarianza di spesa richiesta dalla Corte Costituzionale non verrebbe rispettata. Perciò ci è sembrato una scelta di buon senso quella di bloccare tutta la partita, pur avendo la necessità, e disponendo della capacità di spesa, di assumere personale.
La situazione è molto complessa e non va sottovalutata: infatti, anche solo la mobilità di personale con Comuni che non siano i cinque coinvolti nella questione Mappano, teoricamente farebbe saltare l’invarianza di spesa. Secondo i parametri ministeriali, un Comune come il nostro potrebbe avere un centinaio di dipendenti, mentre al momento ne abbiamo 63.
La cosa paradossale è che il Ministero stesso ci dice poi che la nostra capacità assunzionale è pari a due unità”
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