CASELLE FUTURA

Il 14 maggio, dopo diversi mesi senza riunioni, si è tenuto il Consiglio comunale aperto sulle aree Ata. Ne parleremo la prossima volta, e speriamo sia servito almeno per fare chiarezza.

Nel frattempo si ripresentano i soliti problemi. Ricordate quando avevano annunciato con grande tripudio che grazie ad un lungimirante accordo tra Comune, Sagat e Regione, i cittadini avrebbero avuto a disposizione un fondo di 70 mila euro per i tetti e per prevenire i danni da aeroplano? Ecco, come volevasi dimostrare, erano solo parole. “Mancano delle firme… manca un regolamento attuativo…”  insomma, in conclusione, ai cittadini di Caselle in tasca non entrerà nemmeno un euro; l’iter pare essere ancora parecchio lungo ed incerto. A parte l’esiguità del contributo, rimane l’enormità della presa in giro. Una specie di reddito di cittadinanza in salsa casellese. Eppure basterebbe farsi due conti per capire che non è un contributo valido né fattibile, ma molti ostinatamente vogliono crederci. Inguaribili sognatori? Ad esempio, anche i lavori in corso sul tetto degli uffici comunali di via Cravero avrebbero potuto usufruire del contributo. E invece.

Sulla medesima questione, il famigerato vortex strike, da Sagat ci avevano detto, in Consiglio comunale, che è possibile segnalare i danni e i disagi dovuti al passaggio degli aerei in una apposita sezione del loro sito internet.

Si erano anche vantati che di segnalazioni ne arrivano sempre poche. E quindi sono andato a verificare. Una procedura di registrazione difficile, con numerosi passaggi per nulla comprensibili, la sezione dedicata del sito piuttosto nascosta. Insomma non alla portata di tutti. A questo si è aggiunto il fatto che detto modulo di segnalazione ha avuto parecchi problemi di connessione a partire già da gennaio, per poi diventare irraggiungibile per tutto il mese di aprile. Ora hanno provveduto, dietro segnalazione, a ripristinarlo, ma rimane l’obiettiva difficoltà d’uso. E chi non ha internet? O non sa usare un computer? Purtroppo nulla. Per questo più volte ho inoltrato io stesso le segnalazioni che mi vengono fatte dai cittadini, e non sono poche. Per un’azienda che si dice attenta alla salute dei Casellesi questo non pare un segnale di buona volontà nel voler risolvere i problemi che ci creano. Altro che i 70 mila euro, non prendono in considerazione nemmeno delle innocue segnalazioni, figurarsi… Però bisogna continuare a farle, solo perché si ricordino che qui sotto c’è una città.

Altro problema più volte segnalato dai cittadini, l’ormai storica questione delle buche per la città. Ci sono certe zone che sono davvero disastrate, soprattutto dopo le recenti piogge. Quello che colpisce è che non solo strade vecchie siano in cattive condizioni, ma anche alcune di recente asfaltatura. E questo non è un buon segnale su come vengono spesi i soldi pubblici, e purtroppo è un problema comune a quasi tutte le strade anche di comuni limitrofi, con grande pericolo per gli utenti della strada.

Caselle Futura

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