Continua il fenomeno dell’abbandono di immondizia davanti e nei dintorni dell’Ecocentro di via delle Cartiere. Sembra incredibile, ma nonostante l’apertura sei giorni su sette del centro e la gratuità dello scarico di molte tipologie di rifiuto, qualche incivile (forse ben più di qualche, vista la frequenza del fenomeno e la quantità dei rifiuti abbandonati) continua a perpetuare questa biasimevole pratica. Ed il lasciare l’immondizia proprio appena fuori l’Ecocentro non si capisce se sia un gesto di sfida o di ignoranza, o forse entrambi. Fatto sta che le segnalazioni in redazione continuano ad arrivare. Le foto a corredo dell’articolo, scattate nel tardo pomeriggio del 25 giugno scorso, non hanno bisogno di particolari commenti.

La dichiarazione in merito dell’assessore all’Ambiente, Giovanni Isabella: “Ovviamente c’è poco da dire. Ogni volta che il fenomeno si ripete, diamo disposizione che l’immondizia abbandonata venga rimossa, con costi aggiuntivi per la collettività purtroppo. Non riusciamo davvero a capire qual è il senso dello scaricare rifiuti davanti all’Ecocentro. Ragionando più in generale, da un po’ di tempo abbiamo in dotazione due telecamere a raggi infrarossi mobili, ovvero che possono essere dislocate sul territorio comunale e nascoste a mo’ di “trappole”. Essendo a raggi infrarossi, possono cogliere i trasgressori sul fatto anche in piena notte.
Vengono posizionate a discrezione della Polizia Locale e vengono spostate ogni tanto, ovviamente senza darne notizia. Come Amministrazione stiamo rivisitando tutto il parco telecamere sul territorio, in quanto vanno incrementate come numero e vanno sostituite quelle più obsolete. Precisando che abbiamo già in appalto l’acquisto di nuove telecamere e che alcune verranno posizionate in zona Ecocentro, stiamo anche partecipando ad un progetto interministeriale per ottenere cofinanziamenti per l’implementazione del parco telecamere in un’ottica di maggior sicurezza e controllo del territorio”.

Ovvero?
“Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ed il Ministero dell’Interno”, prosegue l’assessore, “hanno deciso di stanziare 7 milioni di euro nel 2017 e 15 milioni di euro sia nel 2018, sia nel 2019, a livello nazionale, per migliorare la sicurezza sul territorio, ad esempio finanziando l’acquisto di telecamere. Come Comune abbiamo presentato un progetto denominato “Sicurezza Urbana Caselle Torinese” alla Prefettura di Torino, competente per territorio. L’importo del progetto è pari a circa 200 mila euro e, in caso di approvazione, otterremmo un cofinanziamento del 50%, quindi circa 100 mila euro.
Tra i requisiti di ammissibilità al bando c’è la sottoscrizione di “patti” tra il prefetto ed il sindaco che individuano come obiettivo prioritario, per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa, l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Speriamo di ottenere il cofinanziamento, perché oltre ad acquistare le nuove telecamere, bisognerà poi acquistare un nuovo server per gestirle dalla centrale operativa della Polizia Locale, ed ha un costo non indifferente”.

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