Il Comune di Caselle perde personale

In direzione Mappano, ma non solo

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La Delibera di Giunta n.94 del 9 luglio scorso farà sicuramente discutere. Un testo da cui si evince la perdita di personale (per mobilità, comandi temporanei o pensionamenti) del Comune, in diversi casi “posti chiave”. Soprattutto considerando che, in base alle leggi vigenti, un Comune delle dimensioni di Caselle dovrebbe avere quasi il doppio del personale che ha oggi, ma che non può assumerlo, sempre in base ad altre leggi vigenti!
Questi sono i paradossi italiani…

La dichiarazione in merito del sindaco Luca Baracco: “Partiamo ricordando che il bilancio preventivo approvato in Consiglio comunale il 14 maggio scorso ha avuto il parere favorevole anche dei tecnici; ma che, al tempo stesso, una volta approvato, questo strumento, fondamentale per la vita di un Comune, necessita di monitoraggi continui, soprattutto per quanto riguarda le spese inerenti il personale. Spese di personale che sono diventate ancora più vincolanti e stringenti con la nascita del Comune di Mappano, cui è seguita la delibera della Città Metropolitana che ha abbassato ulteriormente il tetto di spesa: siamo passati da circa 2,3 milioni di euro a circa 1,8 milioni l’anno. Con la fine di luglio si approvano i cosiddetti “equilibri di bilancio”, quindi era il momento giusto, per così dire, di approvare questa delibera, anche alla luce delle palesi necessità di personale del nuovo comune, pur continuando a non capire perché non ci si segga a firmare queste benedette convenzioni”.
“La Delibera n.94”, prosegue Baracco, ”è stato il documento, complesso  e articolato, in cui abbiamo inserito queste necessità di equilibri di bilancio, con le necessità mappanesi, con le legittime necessità manifestate da alcuni nostri dipendenti. Per farla breve, abbiamo ricevuto richieste di mobilità da tre dipendenti: una verso Mappano, due verso Comuni terzi. A ciò si aggiungano due pensionamenti (la dottoressa Ru ed il caposettore all’Urbanistica Anania) e, purtroppo, un decesso (il vicecomandante della Polizia Locale Russo). Sulle mobilità, abbiamo già dato parere favorevole alla richiesta della dottoressa Montù, caposettore Servizi alla Persona, che al momento sta già operando (da metà luglio) al 50% su Mappano, mentre dal 1° ottobre passerà definitivamente al nuovo Ente. Abbiamo dato anche l’ok al trasferimento avanzato da un vigile ad un Comune terzo (Nichelino), mentre abbiamo messo in stand-by, per ora, la richiesta di un altro amministrativo del settore Servizi alla Persona, per non restare troppo scoperti”.
Conclude il sindaco: “Passando al capitolo personale in comando, aderiamo alle richieste del Comune mappanese, ma per senso di responsabilità e solo fino al 31 dicembre di quest’anno, dopodiché bisognerà trovare un’altra soluzione! Ci sono state chieste: 36 ore settimanali in ambito Anagrafe-Stato Civile- Elettorale, 36 ore in ambito Polizia Locale, 12 ore di Servizi Amministrativi-Messo. E’ una delibera difficile da buttare giù e condividere, ne siamo ben consapevoli… Stiamo chiedendo un ulteriore sacrificio ai nostri dipendenti, consci che ciò potrebbe generare dei disservizi nei prossimi mesi nell’erogazione dei servizi ai cittadini casellesi.
Come già detto all’inizio è una delibera di responsabilità che ci consentirà di rispettare la sentenza della Corte dei Conti sull’ormai famigerata “invarianza di spesa”. Nel 2019, grazie a questo calo delle spese di personale al di sotto del tetto, dovremo poter parlare, finalmente, di nuove assunzioni di dipendenti comunali”.
Il Comune di Mappano dovrà corrispondere a quello di Caselle circa 41 mila euro per il personale in comando fino al 31 dicembre prossimo e quasi 72 mila 500 euro per le posizioni organizzative sino alla medesima scadenza. Anche se, non si capisce perché il Comune di Mappano non voglia sottoscrivere le convenzioni necessarie al suo funzionamento con i Comuni cedenti, e predisponga invece delibere dove violerebbe l’invarianza di spesa (capitolo Polizia Locale), salvo poi tornare parzialmente indietro e richiedere 36 ore settimanali a Caselle sempre nel medesimo servizio. Chi lo spiegherà ai cittadini casellesi che potrebbero subire un disservizio, posto che i cittadini mappanesi già lo stanno subendo…? Ma, soprattutto, perché si è dovuti accettare una legge regionale istitutiva che non prevedeva copertura finanziaria aggiuntiva? Come fanno cinque Comuni a costare come quattro?

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