CASELLE FUTURASono ormai 3 anni che hanno preso la pessima abitudine di convocare i Consigli comunali all’ora dell’apericena. Alle 18. Ricordo bene come è nata la cosa. Una sera io e gli altri membri dell’opposizione facemmo saltare il numero legale in quanto la maggioranza era “andata sotto” numericamente. Subito, invece di farsi 2 domande, Sindaco e giunta decisero di punirci. E quell’anatema persiste ancora oggi, colpendo anche gli attuali membri dell’opposizione, che essendo stati eletti un anno fa non ne possono niente di quella birichinata.

Quindi, cari colleghi di opposizione, vogliate accettare le mie scuse. Ma l’escamotage messo in atto dai nostri beneamati esponenti di maggioranza ha delle radici più profonde, che vale la pena di indagare.

Perché fissare i consigli in un orario così scomodo per tutti? Di solito il pubblico inizia ad arrivare dopo un ora circa dall’inizio dei lavori.

Cosa avviene in quell’ora? Si inizia con la mezz’ora dedicata agli interventi del pubblico, in cui i cittadini possono esporre i loro problemi e lamentele, e subito dopo ci sono le interrogazioni da parte dei consiglieri. Superfluo dire che le interrogazioni le fanno sempre e soltanto i consiglieri di opposizione. In tanti anni non ho mai sentito un consigliere di maggioranza fare un‘interrogazione.

Ora forse è più chiaro il motivo dell’orario di convocazione. Se nessuno viene a fare domande, né i cittadini, né i consiglieri di opposizione, è molto meglio. Niente domande uguale vita tranquilla. La scoperta dell’acqua calda.

Eppure non è così perché di problemi ce ne sono tanti e non è nascondendosi dietro agli orari farlocchi che si risolvono. Pertanto, visto che questo è l’andazzo, ho deciso che d’ora in poi le interrogazioni saranno scritte, direttamente agli uffici. Così le dovranno protocollare, rimandarmi il numero di protocollo, e poi dovranno rispondermi in forma scritta, con evidente dispendio di tempo e, ritengo, un certo fastidio. Poi ovviamente manderò il tutto agli organi di informazione. Se questo deve essere il modo di fare politica, ben venga. Anzi meglio. Così le persone si informeranno ancora di più tramite i giornali, web e cartacei.

Ho proposto anche agli altri colleghi di opposizione di fare la stessa cosa.

Ad esempio ho posto interrogazioni su alcuni argomenti importanti. Punto 1: lo statuto comunale. La commissione da me presieduta ha finito i lavori di revisione ben sei mesi fa. Poi lo statuto è finito negli uffici comunali e lì si è perso. Sparito. Evidentemente questo Comune non ha necessità di avere uno statuto che ne regoli le attività. Gli uffici evidentemente sono impegnati in altre faccende più importanti? Altrimenti non si capisce il perché di questi tempi biblici.

Ho richiesto inoltre copie di varia documentazione riguardante il piano di rischio aeroportuale e i pareri dell’Enac riguardanti le aree ATA, tanto per avere un’idea di quello cui andremo incontro come Comune dal punto di vista legale.

Sono inoltre arrivati i dati riguardanti il “prestito d’onore”. Di oltre 34000 euro di soldi pubblici destinati ad aiutare chi ne aveva bisogno per pagare l’affitto, ne sono stati restituiti appena 11000. Il resto? Spariti. Emblematico il fatto che alcuni si siano resi irreperibili.

Dott. Andrea Fontana
Caselle Futura

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