Nel Consiglio Comunale dell’11 giugno scorso era all’ordine del giorno l’approvazione della bozza di convenzione tra GTT ed il Comune di Caselle per la concessione d’uso della vecchia cara stazione della Torino-Ceres.

Ma il punto, su richiesta dell’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Isabella, è stato ritirato. Perché? Perché, come comunicato da Isabella, non senza disappunto, mancherebbe un ultimo passaggio formale con la Regione.

Infatti l’assessore comunicò in quella sede che un pre-accordo tra GTT, Comune e Regione avrebbe dovuto essere sottoscritto prima del Consiglio comunale, ma che il funzionario regionale preposto non si era attivato in tempo per chiudere questa partita. Motivo per cui non era opportuno approvare la bozza di convenzione prima di aver sottoscritto questo accordo a tre.

Anzi, a dire il vero, il pre-accordo non era stato sottoscritto neanche a fine giugno, come affermato da Isabella: “Siamo ancora in attesa degli ultimi chiarimenti da parte della Regione. Speriamo che tutto sia a posto in tempo, perché vorrei che la bozza di convenzione venga approvata dal Consiglio comunale entro fine luglio, prima delle ferie. Così facendo, a settembre si potrà partire con il previsto “concorso d’idee” per poter condividere con la cittadinanza la possibile destinazione d’uso del fabbricato”.

Ci sarebbero comunque altri progetti da sviluppare sull’area da parte dell’Amministrazione comunale, come confermato dall’assessore: “Esattamente, vorremmo infatti rivisitare tutti i lampioni compresi tra la stazione vecchia e quella nuova: revisionato l’impianto elettrico  -anche a seguito del tragico incidente che provocò la morte di un povero cane- , vorremmo sostituirli con altri più gradevoli esteticamente e sostituirne le lampade con altre a LED (ottenendo così più luce con meno consumo). Stiamo poi ipotizzando di realizzare un piccolo parco giochi nell’area di marciapiede compresa tra l’area Tempo e la rotonda di via Audello”.

Quindi bisognerà aspettare ancora qualche settimana per capire se davvero, da settembre, si potrà cominciare a pensare come reintegrare il vecchio fabbricato nella vita comunitaria della cittadina, smettendo di vederlo cadere a pezzi.

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