Al Movimento 5 Stelle casellese non convince il modo in cui si sta gestendo l’area cani di via Venaria ed ha perciò presentato un’interrogazione nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di fine luglio.

Come si può leggere nel testo protocollato: “Si interroga il Sig. Sindaco in merito all’affidamento area cani alla Società di gestione e le modalità con cui è stata concessa l’area destinata ad attività non pubbliche quali Agility ecc. La delibera Nr 69 del 11.05.2017 e Progetto esecutivo del febbraio 2017 indica come lavori eseguiti destinati ad uso pubblico un’area di mq 311 per cani di piccola taglia e un’area di mq 605 per cani di grande taglia. Inoltre si identificano mq 1334 adibiti a parcheggio, mentre una restante area è a disposizione della Associazione preposta per la gestione dell’area.
Rileviamo, a differenza di quanto indicato e realizzato, che l’area cani di grossa taglia precedentemente costruita, inaugurata e utilizzata, ha perso, dall’insediamento dell’Associazione, circa 60 mq. La recinzione è stata spostata (tra le altre cose in modo molto artigianale per una costruzione appena realizzata) a favore dell’area destinata alle attività di agility, facendo diminuire in conseguenza la zona di libero accesso.
Osserviamo  inoltre che la capanna attrezzi, descritta dall’Assessore di competenza, in precedente consiglio comunale, è stata realizzata su basamento in cemento armato ed è di tipologia dotata di finestra, dando la sensazione di destinazione ad uso ufficio anziché deposito attrezzi.
In ultimo rileviamo che le fontanelle realizzate per l’abbeveramento dei cani, risultano dopo pochi mesi, intasati, con presenza di perdite e di acqua potabile, oltremodo non capiamo come il bacino di raccolta possa essere pulito in modo sistematico, in quanto ad oggi pieno di sabbia”.
Concludendo l’interrogazione, il Movimento sostiene che “da quanto rilevato, temiamo  che l’affidamento dell’area non sia fatto in linea alle normative e che si possa prospettare un danno erariale, pertanto siamo a chiedere con relativa documentazione attestante quanto segue: le modalità utilizzate per il regolare passaggio della destinazione delle aree; il capanno realizzato, risponde alle normative inerenti alla costruzione di parti coperte e relativo progetto? Le fontanelle di abbeveraggio cani, rispondono ai requisiti igienico sanitari previsti dalle attuali leggi?”.

Interpellato da Cose Nostre, il primo cittadino Luca Baracco è abbastanza perplesso dal tono dell’interrogazione: “Sinceramente non capiamo dove vogliano andare a parare… Dove sarebbero queste presunte irregolarità? Il primo bando del febbraio scorso era, purtroppo, andato male: l’unica offerta pervenuta non era stata ritenuta idonea dalla commissione esaminatrice.
A marzo, visto che l’area era pronta, abbiamo preferito inaugurarla per consentirne l’utilizzo alla cittadinanza. E’ stato poi approntato un secondo bando, ovviamente meno stringente, che, alla fine di maggio, ha portato la Dog Island, unica partecipante, ad aggiudicarsi la gestione dell’area per tre anni.
Gestione che, ricordiamolo, all’Amministrazione comunale costerà zero! Tutti gli atti sono pubblici e disponibili a chiunque li voglia consultare. Ovvio che l’associazione deve pur rientrare delle spese sostenute per la gestione dell’area (che prevede apertura e chiusura degli spazi, tenuta dell’ordine e della pulizia) e quindi, come previsto dalla convenzione, potrà organizzare dei corsi a pagamento per i cittadini ed i loro amici a quattro zampe. I corsi si terranno nell’area più a ridosso della ferrovia recintata ultimamente, area anch’essa di proprietà del Comune ovviamente”.
“Anche sulla casetta poi”, conclude Baracco, “non capisco dove stia l’irregolarità: solo perché hanno realizzato una finestrella? Diamo il tempo all’associazione di entrare a regime nella gestione e partire con i corsi almeno, poi se ne riparlerà!”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here