CASELLE FUTURAQuando si dice il campanilismo. Non so se avete notato, ma l’orologio del campanile di San Giovanni è fermo da diversi mesi; quello sulla facciata che guarda verso Leinì segna sempre le 3. Anzi per la precisione le 3 meno un minuto.

Fin troppo facile vedere una similitudine con la situazione di Caselle. O forse più di una.

L’orologio fermo esattamente come la situazione della nostra città. Avevano promesso i permessi per costruire delle aree ATA entro luglio, e non sono mai arrivati. Avevano detto che i marciapiedi sarebbero stati completati in breve tempo, e invece Caselle ha l’aspetto di un cantiere incompiuto. Le buche delle strade sono rimaste, riempite di sole promesse che però non hanno la stessa consistenza del bitume. Lo sfalcio dell’erba ha zoppicato parecchio, e i problemi di personale sono ancora distanti dall’essere risolti: praticamente i vigili fanno i salti mortali per garantire il servizio. Per tacere dei conflitti con Mappano, cui spesso vengono attribuite colpe non sue. O le diverse zone di Caselle che versano in stato di abbandono, con edifici pericolanti: un esempio su tutti? Piazza Garambois, quasi nuova è già decadente.

Eppure molti si ostinano a dire che anche un orologio fermo segna l’ora esatta due volte al giorno e sono contenti così.

Oppure. Molti mi hanno fatto presente che il vecchio Baulino cade a pezzi, e che diverse volte hanno notato degli sconosciuti introdursi di notte nella struttura. A parte le ovvie ragioni di sicurezza per chi si introduce in una struttura fatiscente, la vera domanda è: il patrimonio artistico del Baulino viene preservato? Che si fa per controllare? L’ultima volta che come consigliere sono andato a fare un’ispezione, e sono passati 3 anni, la situazione era già critica. Il noto dipinto di Aquilante Demonte, ben conosciuto dagli appassionati di storia casellese, giaceva appoggiato su un fianco tra polvere e calcinacci in una stanza piena di masserizie ammonticchiate. E la stanza era la vecchia cappella. Qualcuno ha ancora verificato in che stato versano quegli antichi mobili? Ma evidentemente non interessa a molti. Hanno altre cose ben più importanti cui pensare.
“In fondo è solo un vecchio palazzo, alla fine a noi va bene anche così” che tradotto significa: ”Le altre tre facciate dell’orologio funzionano e tu che fai notare queste cose sei solo un disfattista.” In realtà no, sono semplicemente uno che ci tiene alla città e al suo futuro. A forza di lasciar passare, a forza di delegare, Caselle ha esaurito la carica. In particolare il centro con la sua storia.

Ecco perché alla fine ci si limita al compitino amministrativo semplice, così almeno non si rischia di sbagliare. Però è proprio valorizzando le nostre radici che possiamo creare un futuro vero, senza farci attirare dalle brillanti e fatue luci dei promessi centri commerciali, che forse non vedremo mai nascere.

E quel minuto che manca alle 3 sull’orologio di San Giovanni non possiamo più permetterci di perderlo.

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