Il dottor Rovere, pediatra di libera scelta in servizio a Caselle e Mappano, è andato in pensione da qualche settimana, com’è giusto che sia, e si è creato un, grosso, problema…
Rovere era infatti uno dei due pediatri (l’altro è il dottor Turra) che garantivano il servizio su Caselle, oltre ad essere l’unico in servizio a Mappano.
Della questione su Mappano ce ne siamo occupati in un altro articolo, qui analizziamo la situazione su Caselle.
14 mila residenti ed un unico pediatra a garantire il servizio sembra una cosa folle, ma così è… Ed è un problema comune un po’ a tutta Italia. Abbiamo chiesto un commento al sindaco Luca Baracco, che però su questo argomento non ha armi (esattamente come il collega mappanese Grassi): “Pur non affrontando la stessa situazione di Mappano, anche noi non è che siamo messi molto meglio… Avere un pediatra per 14 mila residenti mi sembra decisamente poco! Chiediamo quindi alla nostra ASL di porre la massima attenzione ed il massimo impegno per cercare di risolvere questa situazione, pur essendo a conoscenza delle loro problematiche interne. La carenza di pediatri di libera scelta è un problema diffuso un po’ su tutto il territorio dell’ASLTO4, a quanto mi risulta, ma in questi casi non vale di sicuro il proverbio “mal comune mezzo gaudio”: speriamo che i dirigenti riescano a trovare una soluzione che permetta di garantire un servizio valido e dignitoso ai nostri piccoli cittadini”.
Secondo lei esisterà, in prospettiva, un problema anche sui medici di base (come si vocifera da un po’ di tempo)? “Ad oggi non ho segnalazioni di questo tipo”, risponde Baracco, “ma, in effetti, da quello che si legge, è un problema che si potrebbe porre in futuro. A Caselle abbiamo tutti medici di comprovata esperienza, quindi quando cominceranno ad andare in pensione l’ASL dovrà ragionarci su, anzi, dovrebbe farlo in anticipo… Qualche medico giovane è già arrivato, ma è una situazione che richiede la giusta attenzione prima che si verifichi la medesima problematica che oggi c’è con i pediatri”.
Cose Nostre ha chiesto una dichiarazione anche al dottor Renato Turra: “La situazione non è affatto semplice, ma tutti insieme, stiamo cercando di tamponare l’emergenza. Tutti i medici pediatri del distretto (Caselle, Borgaro, San Maurizio, San Francesco, oltre ovviamente a Mappano) hanno cercato di farsi carico dei piccoli pazienti del collega Rovere che è andato in pensione e per ora siamo riusciti ad ovviare alla carenza, ma siamo tutti già saturi come livello di pazienti che possiamo accogliere: com’è risaputo, è una norma che prevede e decide il tetto massimo di assistiti per ogni medico. Più di questo non possiamo fare: ci mettiamo tutta la  nostra passione, la nostra professionalità, la nostra buona volontà. Servono idee e decisioni e credo che nei prossimi mesi la situazione di stallo si possa risolvere positivamente”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here