Molti casellesi conoscono le attività meritorie dell’associazione Maria Madre della Provvidenza – Giorgio Valsania Onlus a sostegno delle persone disagiate. L’azione “classica” e più visibile al cittadino sono le collette alimentari che incontriamo durante le nostre spese al supermercato. Ma la onlus da qualche anno ha investito notevoli risorse, economiche e umane, per creare degli orti sociali: un modo per far sì che alcune persone con disagi di varia natura,  economici e non solo, possano ricominciare a lavorare, ottenendo un piccolo compenso ed, al tempo stesso, permettere alla Onlus di produrre verdure e ortaggi da reimpiegare per la causa.

Gli orti nascono proprio nell’intento di avere un luogo quale punto di ascolto e tempo di svago che permette a tante persone di passare il proprio tempo attraverso un’attività legata all’agricoltura e che mira alla “sana alimentazione”.

Come ci dice Enzo Valsania, infaticabile presidente della Onlus, “gli orti sociali hanno lo scopo, in primis, di consentire il reinserimento sociale di alcune persone svantaggiate, oltre a diffondere sul mercato un prodotto ottimo, ma soprattutto a residuo chimico zero”. Infatti per contrastare i parassiti, negli orti sociali si utilizzano concimi naturali. Nella serra di Torrazza poi, viene effettuata la lotta integrata attraverso l’inserimento di insetti antagonisti. “Alcune eccedenze di produzione poi”, prosegue Valsania, “vengono trasformate in conserve, sottoli o sottaceti da piccole aziende del settore che hanno sposato il nostro progetto. Le altre aziende partner sono scelte o perché anch’esse hanno un progetto sociale quale mission aziendale o perché hanno una produzione attraverso sistemi tradizionali e basso impatto ambientale, un paniere di prodotti alimentari che alle spalle accolgono la storia di molte persone in difficoltà: chi sceglie ValGiò, “i cibi buoni e giusti”, non sceglie solo di mangiare bene e di qualità, ma sceglie con un semplice gesto quotidiano di sostenere le attività dell’associazione. Tutto ciò perché abbiamo, in prospettiva, l’intenzione di creare un vero e proprio paniere da offrire, composto da prodotti freschi  e conservati di qualità e nati da produttori con finalità sociali”.

Ma dove sono questi orti? Forse in pochi sanno che il primo, in ordine temporale, è nato proprio a Caselle in via Filatoio nel 2012, circa sei anni fa. Il secondo è a Torrazza Piemonte, in strada Goretta, ed è un vero e proprio “capolavoro tecnologico”: nato tre anni fa, più che un orto è una serra di diverse decine di metri, controllato da computer e che sfrutta l’idroponia, una metodologia innovativa che mira a limitare il consumo di acqua. Questa serra è gestita da un’agronoma. Il terzo orto è nato da pochi mesi  fuori Chieri ed è dotato di una casa d’epoca che può ospitare i profughi che vi lavorano.

Tre realtà diverse e diversamente complesse, gestite con passione e rigorosità, e con notevoli investimenti, allo scopo di portare avanti la causa dell’AMMP – Giorgio Valsania Onlus: infatti gli avanzi di gestione vengono interamente reinvestiti nei progetti.

Come possono i Casellesi aiutare i progetti della Onlus? Comprando le verdure e gli ortaggi di stagione a residuo zero, oppure i prodotti lavorati.

Come possono farlo? O recandosi direttamente nell’orto casellese di via Filatoio, per i prodotti freschi, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12; oppure rivolgendosi alla sede casellese della onlus, in strada Commenda 10/a, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.

Per maggiori info telefonare allo 0119963222, oppure sul sito internet www.valgio.it o su Facebook. Naturalmente per ogni acquisto fatto viene rilasciata regolare ricevuta o fattura. E’ possibile prenotare dei cesti natalizi realizzati con i prodotti a lunga conservazione, decidendo quindi di fare doppio regalo: a chi vuoi tu e a chi ha bisogno.

Si può aiutare la onlus anche con una donazione (iban: it59x020083029000040955096) oppure tramite il 5×1000 sulla dichiarazione dei redditi (cod. fisc.: 97689130017) o attraverso la piattaforma crownfounding di Eppela “Sostieni il progetto ValGiò” presente dal 27 settembre per 40 giorni. Inoltre l’associazione sarà presente con un proprio stand alla tradizionale fiera dicembrina di Sant’Andrea.

Aiutiamo chi ha deciso di aiutare il prossimo dedicandogli l’intera giornata, investendo risorse notevoli: un piccolo aiuto può significare molto.

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