Non si capisce più quando inizia il periodo natalizio. Con il consumismo che prende sempre più spazio, e che detta dei tempi tutti suoi, iniziamo a vedere i primi addobbi di Natale il primo novembre. Cosa che fa svanire un po’ quello che è il vero spirito del Natale. Così luci accese, panettoni che invadono i supermercati, tutti presi dall’iperconsumismo. Poi il Black Friday, il Cyber Monday, tutti momenti fatti e creati apposta per aiutarci a consumare di più. E tutti noi consumatori famelici, contenti di essere chiamati nuovamente a spendere, per beni che non sempre sono di prima necessità.

Di sicuro tutto questo aumento dei consumi globali danneggia l’acquisto nel commercio locale. E risulta più facile comprare on-line, con una offerta a tempo, di cui non puoi proprio fare a meno, o in un supermercato. Di certo le politiche del commercio locale anche non aiutano. Per esempio l’idea di mettere due momenti come Crocetta in Tour e la Fiera di Sant’Andrea, a così pochi giorni una dall’altra, di sicuro non è stato un aiuto per coloro che devono stare al freddo tutto il giorno e magari, con la rosea prospettiva,  di non vendere neanche tantissimo, visto che molti potevano già aver comprato la settimana prima. Se poi, per buona aggiunta che, indubbiamente, il commercio locale avrà delle fortissime ripercussioni con la nascita del nuovo centro, polo commerciale delle Aree ATA,  progetto Aree ATA che rappresenta un parto di quelli da guinness dei primati, visto che è da tanto che se ne parla e il decollo stenta. Speriamo vivamente che questo non colga l’Amministrazione come un fulmine a ciel sereno.

Nel frattempo cerchiamo di non farci prendere da questo vortice consumistico e di vivere ogni cosa per il vero senso che questo ha.

Buon Natale a tutti noi, e buona fine e buon principio per un 2019 di quelli super

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