Accolta dall’ovvio freddo dicembrino, la tradizionale Fiera di Sant’Andrea ha raccolto anche quest’anno un buon successo. L’assenza di precipitazioni ha favorito lo svolgimento della kermesse, che, per la prima volta dopo tanti anni, ha visto il mercato settimanale del lunedì non affiancarsi, ma rimanere nel giorno abituale di svolgimento, agevolando perciò il parcheggio nella comoda Piazza Falcone. Come sempre, il Prato Fiera ha accolto il settore agricolo, mentre Piazza Boschiassi ha visto l’invasione pacifica delle associazioni.

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La dichiarazione dell’assessore al Commercio, Paolo Gremo: “E’ stata la “solita” fiera tradizionale di Sant’Andrea, che chiude l’anno agricolo ed ha raccolto una buona affluenza sia di operatori commerciali, sia di pubblico. La novità, molto positiva, è stata l’apertura dei negozi da parte di molti commercianti “fissi” che si sono quindi affiancati agli ambulanti: un’ottima cosa dal nostro punto di vista, che stiamo lavorando da anni per creare una connessione, una sinergia tra le varie realtà produttive, commerciali ed associative della città. Come Amministrazione ci interessa molto creare un senso comunitario, far sì che ogni iniziativa sul territorio venga considerata l’iniziativa un po’ di tutta Caselle. Complimenti anche alle associazioni presenti: erano molto numerose”.
Una nota leggermente stonata per Gremo è “l’assenza di un’area enogastronomica per permettere a quegli avventori che giungono in orario di pranzo di potersi fermare e pranzare, magari le specialità tipiche di zona, creando, perché no, un menù ad hoc anche con i ristoratori cittadini. Ci stiamo lavorando per le prossime edizioni per accrescere il senso di aggregazione”.

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