Il mese scorso, Cose Nostre ha cominciato una serie di interviste a giovani consiglieri comunali, raccogliendo l’appello del consigliere Luigi Chiappero che invitava a lasciare spazio, e parola, proprio ai giovani eletti nel nostro “parlamentino” casellese.

Questa volta abbiamo forzato un po’ il concetto espresso dall’avvocato, intervistando il consigliere del MoVimento 5 Stelle Roberto Giampietro, anagraficamente adulto, ma politicamente parlando, sicuramente “giovane”.

Lei è un consigliere comunale politicamente “giovane”. Come mai questa scelta di fare politica in anni in cui sempre meno persone si avvicinano a questo mondo?

“Mi sono avvicinato al MoVimento nel 2014. Non mi ci volle molto a capire  che tra me ed il MoVimento c’erano molti punti in comune. La politica non mi aveva mai entusiasmato molto fino ad allora. Diciamo che fu un amore a prima vista. Caratterialmente mi sono sempre messo a disposizione delle persone e questa era l’opportunità che mi veniva offerta da questa nuova forza politica, formata da cittadini semplici, da persone che volevano cambiare il vecchio sistema di fare politica.”

Secondo lei come si possono attrarre i cittadini? Perché la politica sembra sempre meno interessante per gli Italiani? Anche quella locale?

“Questa è una bella domanda. Difficilmente i giovani sono attratti dalla politica, come dar loro torto? Arriviamo da un periodo storico dove gli scandali erano all’ordine del giorno. Sono fortemente convinto che tutto ciò ha fatto in modo che le nuove generazioni non si siano più sentite rappresentante e di conseguenza la politica non è stata più una priorità per i giovani. Per quanto riguarda la politica locale il disinteresse arriva per una paura di esporsi pubblicamente, senza contare che, comunque, fare anche solo opposizione, porta via tempo alla famiglia e a se stessi.”

Secondo lei il MoVimento 5 Stelle può davvero cambiare le sorti del nostro Paese? Anche in un governo di coalizione insieme ad una realtà così distante come la Lega?

“Sì. Ci vorrà tempo, ma i risultati arriveranno. Non si può pretendere che in sei mesi si possa cambiare un sistema. Quello che è successo a marzo è frutto di una legge elettorale al limite della follia. Non mi piace considerare “una coalizione” quella tra il MoVimento e la lega. Per poter garantire un governo, con la legge elettorale attuale, bisognava per forza di cose trovare un accordo con un’altra forza politica, così è stato.”

Tornando a Caselle, quali saranno le priorità della sua attività consiliare?

“Noi del MoVimento 5 stelle siamo semplicemente dei portavoce. Ascoltiamo i cittadini, portiamo in Consiglio Comunale le problematiche della nostra comunità. Riceviamo decine e decine di segnalazioni, le verifichiamo e le trasformiamo in interrogazioni da sottoporre all’attenzione del sindaco. Le nostre priorità sono semplicemente queste.”

Una delle sue battaglie, anche da commerciante, è sempre stata quella del rilancio di via Torino e delle sorti dell’isola pedonale. Cosa ne pensa della situazione attuale?

“Ci tengo a precisare che finché ho avuto l’attività non ho mai fatto azioni politiche inerenti alla situazione di via Torino. La prima azione intrapresa dal sottoscritto in consiglio comunale per l’isola pedonale, è stata fatta dopo aver venduto l’attività. Ho sempre evitato il conflitto di interesse. Come MoVimento abbiamo offerto la nostra collaborazione alla maggioranza per poter trovare una soluzione al problema del centro storico. Caselle ha bisogno di un rilancio immediato del commercio. Le persone stanno cambiando il modo di fare acquisti. Sempre più persone si stanno rivolgendo agli acquisti on-line. Per rendere appetibile il negozio di vicinato occorre studiare strategie di mercato. Solo così si potranno contrastare i colossi delle grandi distribuzioni e delle vendite on-line.”

Non le sembra che il Consiglio Comunale casellese sia sempre più un luogo dove più che discutere, si ratificano decisioni già prese?

“Certo, è così. Per noi diventa addirittura difficile far passare le nostre mozioni. Se poi passano, la maggior parte delle volte restano li, nel limbo, in attesa di essere attuate. Ultimamente siamo riusciti a spuntare qualcosa: ad esempio l’innalzamento del limite di velocità sulla ex provinciale dove sono stati installati gli autovelox. Abbiamo fatto due interrogazioni per risolvere l’ormai annoso problema del parcheggio del Prato Fiera, seppur abbiano respinto una nostra mozione. Sono stati stanziati dei soldi per il rifacimento del parcheggio, confidiamo nelle promesse del sindaco e dell’assessore. Abbiamo comunque notato più attenzione da parte della maggioranza nei nostri confronti durante le commissioni, anche quella dei capogruppo e questo ci fa piacere. Per il resto è normale che sia così, chi ha la maggioranza decide, o no?”

 

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